Riforma pensioni Governo Renzi, quota 100, prepensionamento donne: soluzioni e proposte

Continua il braccio di ferro tra il Governo Renzi e i sindacati in tema di riforma delle pensioni; in particolare, si cercano misure che garantiscano flessibilità

Continua il braccio di ferro tra il Governo Renzi e i sindacati in tema di riforma delle pensioni; in particolare, si cercano misure che garantiscano flessibilità.

In questi giorni, tra i diversi argomenti che vedono impegnato il Governo Renzi, uno dei più discussi tra gli addetti ai lavori e dalla stampa è rappresentato dalla modifica della riforma Fornero in tema di pensioni, dalla quota 100 al prepensionamento donne, con nuove soluzioni e proposte. Sono allo studio, infatti, sistemi che permettano un’uscita anticipata dal mondo del lavoro, al fine di garantire una maggiore flessibilità.

Nelle scorse ore è stato presentato ufficialmente, in Parlamento, il piano relativo alla staffetta generazionale, proposto dal senatore Panizza. La misura è rivolta ad ottenere sia un’uscita anticipata che un rilancio dell’occupazione, in particolar modo quella giovanile. Probabilmente, la soluzione che verrà presa sarà un compromesso tra le diverse proposte provenienti dai partiti e dai sindacati.

Questi ultimi sono pronti a presentare in modo ufficiale le loro proposte di intervento oggi 11 febbraio, rivolgendo l’attenzione proprio all’attuale legge pensionistica. Renzi, invece, sta cercando di spingere verso una revisione delle cosiddette baby pensioni, affiancata da modifiche alle pensioni integrative, a quelle di invalidità e, per ultime, alle reversibilità. Il presidente dell’Inps Boeri si aspetta l’applicazione del contributo di solidarietà, più volte annunciato ma mai adottato; si tratterebbe di un prelievo volto a colpire solo coloro che beneficiano di pensioni molto elevate, che potrebbe portare a ristabilire sia equilibrio che equità all’interno del sistema previdenziale del nostro Paese.

Nel frattempo, sono iniziate le consultazioni tra Poletti, il ministro del Lavoro, e alcune confederazioni sindacali; questi incontri potrebbero aprire la strada a degli interventi concreti. La Camusso ha voluto indicare come sia essenziale garantire, ai lavoratori, un sistema pensionistico caratterizzato da flessibilità, che consenta agli stessi di unire diritti ed esigenze di natura personale.

La CGIL ha sottolineato, in questi ultimi giorni, come le manovre relative alle pensioni degli ultimi anni non abbiano fatto altro che portare molti giovani a non trovare impiego, a causa del prolungamento della carriera dei più anziani.
Con la prevista “quota 100”, la pensione anticipata renderebbe possibile un’uscita dal mondo del lavoro a 60 anni di età, sempre che sia stata raggiunta tale quota, sommando all’età della persona gli anni di contribuzione. Questi ultimi, comunque, non potranno essere meno di 35.

Intanto, a far discutere sono anche le parole del Ministro dell’Economia Padoan che, partecipando al G20 di Istanbul, ha voluto difendere quanto ottenuto dalla Legge Fornero; secondo lo stesso Padoan, infatti, la manovra ha permesso di dare stabilità al sistema previdenziale. Per il governo Renzi sono attesi altri giorni difficili, sempre con la quota 100 e il prepensionamento donne a tenere banco.