Riforma pensioni Governo Renzi: quota 96 e ultime novità sulla pensione anticipata

Confronto fra Poletti, sindacati e Commissione Lavoro su pensioni anticipate il 3 giugno e, per i professori dimenticati, l'ipotesi quota 96

Dopo l’approvazione della riforma della scuola e una soluzione in tempi ristretti alla decisione della Consulta, il Governo si dovrà rimettere presto al lavoro per cercare di riparare altri danni del passato. Prima fra tutti, l’annosa questione dei lavoratori e delle lavoratrici che non hanno ancora avuto risposte né sono potuti andare in pensione seguendo le disposizioni generali del passato governo tecnico, perché trascurati dalla scorsa manovra per un errore di fondo, pagandone le conseguenze con un ritardata uscita dal mondo del lavoro.

Ora infatti che vige la regola del 1° del mese per i pagamenti delle pensioni, potrebbero esserci belle novità per quei famosi 4mila fra professori e impiegati nella scuola – ovvero coloro che terminano il loro anno lavorativo il 31 agosto –  che dopo la Fornero hanno dovuto maturare minimo 6 mesi in più rispetto agli altri per terminare il conteggio arbitrale sugli anni contributivi necessari.

Dopo proteste e manifestazioni, ora il Governo della #buonascuola potrebbe prendere in considerazione tali casi e mettere mano ad un Ddl che dovrebbe riformare questa parte del settore scolastico in materia previdenziale – con un emendamento utile a concedere una deroga a coloro che non sono stati contemplati nella scorsa riforma e si trovano ancora fra i banchi anche essendo a quota 96. Per superare anche prossimi ingorghi, nulla di male se il provvedimento arrivasse entro il prossimo primo settembre, poi, non solo giorno utile per riscuotere il primo assegno ma anche quello che rinnova l’anno scolastico.

Intanto, il 3 giugno è il giorno del dibattito a Palazzo Chigi della Commissione Lavoro: si valuteranno gli interventi del Ministro Giuliano Poletti, del presidente dell’Inps Tito Boeri e dei rappresentanti dei sindacati. Fra tutte le ipotesi sul tavolo, l’opzione contributivo donna per tutti, le pensioni anticipate con 41 anni di contributi a prescindere dall’età e senza penalizzazioni, la soluzione quota 100 o la pensione anticipata a 62 anni, 35 anni di contributi e penalità decrescenti oppure, infine, il prestito pensionistico.

[foto: Investireoggi.it]