Riforma Pensioni Governo Renzi, Quote 41 e opzione donna: le ultime novità

A breve l'incontro fra Ministro Poletti e sindacati: sul tavolo oltre alle recenti proposte di Boeri, l'opzione donna, Quota 41, gli esodati

I malumori non fanno che aumentare. Dopo le proposte di Tito Boeri sulla riforma della previdenza in Italia e l’ipotesi di passare ad un sostanziale sistema contributivo per il calcolo delle prossime pensioni, non tutti si dicono tranquilli e soddisfatti.

In primis, i lavoratori che si trovano oggi alle soglie del loro passaggio fra mondo del lavoro ed il meritato riposo, ovvero coloro che hanno fra i 50 ed i 60 anni di età ed attendono più di altri di sapere come sarà il nuovo sistema pensionistico. Poi, i sindacati, che non avendo cenni dal Governo – né dal premier né dal suo Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, temono venga presa in considerazione questa strada e si dicono sin da ora preoccupati. I capitoli da aggiungere alla discussione invece, secondo la CGIL, sono altri: c’è da affrontare l’opzione donna, soluzione che al termine del 2015 potrebbe aprire a nuovi scenari, la Quota 41 che proprio il primo sindacato caldeggia per i lavoratori precoci (ossia purché essi abbiano almeno 41 anni di contributi) ed infine gli esodati, in perenne attesa di riforme e ormai, forse, anche di giustizia sociale.

Al quadro, c’è da aggiungere poi come (come ammette lo stesso Ministro in un articolo di oggi su Quotidiano.net) in agosto, verrà restituita solo una piccola tranche delle pensioni dopo la sentenza della Consulta, mentre oggi in Senato arriverà il Ddl di conversione del decreto del Governo sulla reindicizzazione delle pensioni.

Nell’incontro del 16 luglio, al tavolo della discussione fra Poletti e sindacati, si partirà proprio dalle modifiche della legge Fornero. E dunque, le aspettative per quelle e tutto il resto sono davvero tante.

[foto: Nextquotidiano.it]