Riforma pensioni Governo Renzi settembre 2015: giorni decisivi per opzione donna

Pensione Anticipata e Opzione Donna: saranno questi i temi della prossima riunione della Commissione Lavoro

E’ previsto per mercoledì 9 settembre un vertice tra il Governo e i membri della Commissione Lavoro presieduta da Cesare Damiano, per trovare un accordo e delle norme chiare sui meccanismi della cosiddetta Pensione Anticipata. Ma anche le lavoratrici, che in queste ultime settimane hanno avviato un dialogo con il parlamento utilizzando la rete, sono in attesa di un Disegno di Legge che possa estendere a tutti l’Opzione Donna.

Il messaggio del Comitato pro Opzione Donna nato su Facebook è chiaro: proroga dell’opzione fino al 2018 e la possibilità di rinunciare anche a parte del loro assegno in uscita purché si possa decidere autonomamente il periodo per andare in pensione. Niente imposizioni da parte del Governo, dunque, sugli anni di contributi reali da versare, ma una legge che permetta a una lavoratrice di poter accedere alla propria pensione versando anche qualche tassa in più.

La possibilità di estendere l’Opzione Donna per le lavoratrici che nel 2018 compiranno 57 anni sarebbe un primo segnale da parte di Renzi per un dialogo proficuo tra entrambe le parti. Inoltre le rappresentanti del Comitato hanno fatto sapere che andare in pensione prima significa poter dedicare più tempo ad accudire nipoti e assistere alla propria famiglia. In questo modo si possono creare i presupposti per un cambio generazionale nel mondo del lavoro e favorire anche i più giovani.

I membri della Commissione Lavoro mercoledì 9 settembre dovranno discutere la possibilità di estendere l’Opzione Donna anche per gli uomini. Si tratterebbe di una manovra che potrebbe provocare costi ingenti al sistema previdenziale italiano ma che bisogna compiere. Tale manovra, se approvata, potrebbe garantire a chi non ha un lavoro sicuro di usufruire della Pensione Anticipata senza avvalersi di ammortizzatori sociali come i sussidi e altro, che costerebbero molto di più allo Stato.

Ed è proprio la questione economica il nodo da sciogliere per quanto riguarda il prepensionamento dei cosiddetti lavoratori precoci. Il Governo ha le risorse finanziarie per attuare finalmente una riforma del sistema pensionistico che possa soddisfare tutti? E’ una domanda che il Premier Matteo Renzi ha promesso di risolvere con la prossima Legge di Stabilità, ma intanto i tempi per una Riforma delle Pensioni sono stati rinviati al 2016.

Per attuare l’estensione dell’Opzione donna a tutti e tutelare i lavoratori precoci e gli esodati quanto costerebbe allo Stato? Per l’ex ministro Fornero si dovrebbe applicare il meccanismo delle penalizzazioni, alzando al 3,5% l’asticella delle imposte per ogni anno di pensione anticipata versata. Intanto la Comunità Europea fa sapere all’Italia di affrettare i tempi e di trovare una soluzione soddisfacente al problema, purché non aumenti la spesa sociale e che una Riforma delle Pensioni sia attuata quanto prima possibile.