Riforma pensioni Governo Renzi ultime notizie: è scontro tra Boeri e CGIL, esodati in protesta

Tra il presidente dell’Inps e la CGIL è scontro sul contributivo mentre gli esodati scendono in piazza

Scontro di numeri sulla proposta di riforma pensioni tra Boeri e la Camusso. La riforma pensioni che il presidente dell’Inps Tito Boeri ha presentato al governo non piace alla CGIL. Al sindacato non va giù il punto centrale della riforma, ovvero il passaggio al contributivo. È scontro sui numeri tra Boeri e la CGIL sull’ammontare dei tagli destinati alle pensioni se venisse approvato il contributivo pieno.

Per la Camusso, segretario della CGIL, in alcuni casi si arriverebbe anche ad un 35 per cento. Dati non condivisi da Boeri che, controribatte, non si supererebbe mai il 3,5 per cento di decurtazione dell’assegno pensionistico. In merito invece alle proposte fatte dall’esponente PD Cesare Damiano, sembrerebbe che queste stiano passando in secondo piano, a causa del loro eccessivo costo per i conti pubblici.

Esodati in piazza contro il silenzio del Governo sulla mancata approvazione della settima salvaguardia. A scendere in piazza ci sono anche gli esodati che, il 21 luglio, manifesteranno per chiedere l’approvazione della settima salvaguardia, che dovrebbe coprire circa 50mila posizioni ancora scoperte. Cosa farà il Governo Renzi in materia? I comitati ribadiscono con forza la volontà di non arrendersi e ricordano come in Parlamento siano state depositate due proposte di legge, una dei Democratici e l’altra della Lega Nord, che ad oggi sono rimaste lettera morta.

(Immagine: www.esserecomunisti.it)