Riforma pensioni Governo Renzi: ultime notizie opzione donna e ultra 55enni

Continuano i lavori del Governo in tema di riforma pensioni; le ultime notizie parlano di un'estensione dell'opzione donna, oltre ad una proposta per gli ultra 55enni.

È stato il presidente INPS, Tito Boeri, ad illustrare in anteprima a Renzi un progetto relativo alla pensione anticipata. In merito alla flessibilità in uscita dal mercato del lavoro, ossia a quella che è stata definita uscita anticipata con penalità, potrebbero esserci novità negative per i contribuenti. La strada più percorribile rimane, infatti, quella del ricalcolo contributivo. Chi vorrà andare in pensione anticipatamente dovrà aver maturato 35 anni di contributi; inoltre, l’età del lavoratore dovrà essere compresa tra i 57 e i 62 anni. Per coloro che si trovano nel regime misto retributivo-contributivo il ricalcolo della pensione avverrà attraverso una penalità.

Gli interessati potranno scegliere cosa fare, praticamente replicando quanto previsto da uno strumento come l’Opzione Donna. Ma il ricalcolo, almeno parziale, potrebbe anche avere valore per i pensionati che, grazie al sistema retributivo, riescono attualmente a percepire un assegno elevato. Si sta pensando, infatti, di ridurre l’assegno stesso attraverso un contributo di solidarietà. Lo stesso presidente dell’INPS ha voluto indicare come una riduzione dell’importo delle pensioni (quelle il cui calcolo è avvenuto con il metodo contributivo) sia assolutamente inevitabile. Questo, infatti, risulterebbe fondamentale per fare in modo che lo strumento della pensione anticipata non finisca per gravare sulle generazioni future.

Sempre Boeri ha voluto proporre al Governo Renzi la possibilità di istituire una specie di prestito di natura pensionistica per i lavoratori ultra 55enni. Questo nel caso in cui si trovino senza occupazione pochi anni prima della pensione e non abbiano la possibilità di trovare un nuovo lavoro in tempi utili. Il fatto di poter vedere ridotto in modo importante l’importo dell’assegno della pensione ha già fatto scattare l’allarme in coloro che hanno pensato di avvalersi della pensione anticipata. Sono attese le reazioni anche da parte dei sindacati alle parole di Boeri, anche perché potrebbero essere possibili altri interventi su chi già si trova in pensione.

Ad essere intervenuto sulla questione è stato anche Cesare Damiano, che ha voluto dare un’indicazione di natura politica. In particolare, il Presidente della Commissione Lavoro ha espresso soddisfazione per il referendum che Tsipras ha voluto garantire ai cittadini greci. Proprio la Grecia avrebbe rifiutato una riforma delle pensioni molto simile a quella del Governo Renzi. Ulteriori novità sulla riforma pensioni sono attese nei prossimi giorni da parte dello stesso Governo, che cercherà finalmente di porre fine alla riforma.