Riforma pensioni Governo Renzi: ultime notizie su contributivo e pensione anticipata

Nella Legge di Stabilità gli emendamenti che potrebbero garantire scivoli per il pre-pensionamento, ma anche gli ottanta euro di bonus

Per il Governo Renzi la riforma delle pensioni resta un nodo centrale: ecco le ultime notizie su contributivo e pensione anticipata, ovvero, due delle modifiche che potrebbero essere apportate in breve tempo dall’esecutivo.

In estate il Presidente del Consiglio aveva espresso perplessità riguardo la possibilità di toccare le pensioni, ma gli input lanciati dal commissario straordinario dell’INPS, Treu, hanno sicuramente rappresentato uno stimolo per il Governo per provare a migliorare la sostenibilità dei conti della previdenza sociale in Italia.

Gli interventi sul sistema pensionistico saranno esposti negli emendamenti relativi alla Legge di Stabilità: per la precisione, sono stati presentati ben 3700 emendamenti, diversi dei quali riguardano anche la riforma delle pensioni. Si sta pensando ad esempio di estendere il famoso bonus di ottanta euro, che tanto ha fatto discutere, anche alla categoria dei pensionati. Sono però soprattutto le possibilità per andare in pensione in maniera anticipata ad essere al centro dei pensieri del Governo nella Legge di Stabilità. Verrà infatti valutata una proposta per permettere alla cosiddetta categoria dei lavoratori degli impieghi ‘usuranti’ di entrare in un’area franca per le tasse, che permetta loro di andare in pensione anche prima della soglia minima dei 62 anni.

Si tratta di misure che potrebbero essere introdotte in via sperimentale, almeno fino al 2014. Un nodo cruciale potrebbe essere anche quello delle pensioni di reversibilità, con il Governo che vorrebbe riconoscere il cento per cento della pensione del coniuge defunto, e non più il sessanta per cento come avviene attualmente. Questo sarà possibile ovviamente se il coniuge superstite non risulterà titolare di altri redditi. Insomma, non mancano le misure per provare ad agevolare la vita sociale dei cittadini, ma sarà necessario anche alleggerire i conti della previdenza.

Sembra essere stato accantonato, almeno per il momento, il progetto per i pensionamenti una volta raggiunta la cosiddetta ‘Quota 100’, un mix dell’età del soggetto sommata agli anni in cui sono maturati i contributi. Gli scivoli per la pensione anticipata potrebbero però essere garantiti da speciali forme di prestiti contributivi, che potrebbero far guadagnare uno o due anni prima del raggiungimento della fatidica soglia dei 66 anni di età.

Bonus contributivo e pensione anticipata sono dunque in primo piano nella riforma delle pensioni del Governo Renzi: sarà necessario fare le corrette valutazioni in merito nella discussione parlamentare, ma sembra evidente ormai che l’esecutivo si stia muovendo in questa direzione, per inserire anche le pensioni nell’ampio pacchetto delle riforme che il Presidente del Consiglio ha intenzione di mettere in atto.