Riforma pensioni Governo Renzi: ultime novità pensione anticipata

Tutte le ultime novità relative alla riforma del sistema pensionistico italiano del Governo Renzi

Oramai tutti i giorni sentiremo parlare delle novità riguardanti la pensione anticipata e conseguentemente si parlerà dei pro e i contro delle decisioni del Governo Renzi. Il tutto almeno fino a settembre, quando si deciderà la sorte di molti lavoratori italiani.

Esattamente giorno 9 settembre 2015 si deciderà se modificare le leggi riguardanti la tematica della pensione anticipata o meno. Si sa già da adesso che chiaramente prima di entrare in vigore e quindi prima di considerare i primi effetti bisognerà attendere la fine di dicembre o addirittura l’inizio del nuovo ann0.

Intanto però il ministro dell’ Economia Carlo Padoan aggiunge che un’ altra tematica che il Governo Renzi dovrebbe affrontare è quella relativa alla condizione dei lavoratori precari in Italia. Il Presidente dell’associazione Inps ha invece affermato che l’abbassamento dell’età pensionabile dovrà includere anche un abbassamento dell’assegno, che dovrà essere stabilito mediante il cosiddetto metodo contributivo. Ma è sempre lui a richiedere anche l’introduzione della cosiddetta mini pensione che lo Stato dovrebbe elargire ai disoccupati al di sotto dei cinquantacinque anni; una sorta di pensione sociale che dovrà essere elargita anche nel caso in cui il lavoratore in questione non abbia ancora raggiunti i crediti e i requisiti necessari all’ottenimento della pensione.

Per ora sono logicamente solo delle proposte che Renzi e la Commissione del Lavoro giorno 9 settembre dovranno tenere in considerazione sperando che scelgano la strada giusta per risollevare nuovamente l’economia dello Stato Italiano. Altra tematica importante sarà quella dell’Opzione Donna, e già sul web sono numerose le critiche di donne che sostengono che nel 2016 è altamente impossibile considerare una disparità dei sessi. L’opzione infatti darebbe la possibilità alle donne di ritirarsi prima dal mondo del lavoro ma sarebbero costrette ad accettare una cospicua diminuzione dell’assegno della pensione, sempre secondo la logica della tabella del metodo contributivo. A breve ulteriori novità.