Riforma pensioni Governo Renzi: ultime novità su Opzione Donna

La Commissione lavoro chiede al Governo di intervenire sul tema delle pensioni per garantire il prepensionamento a tutte le donne, sia le lavoratrici autonome che quelle private

In attesa di una vera e propria riforma delle pensioni, che Renzi promette di affrontare nella prossima Legge di Stabilità, continua il confronto tra la Commissione lavoro e il Governo per trovare le coperture economiche e garantire alle lavoratrici una pensione congrua al proprio percorso lavorativo. In tal senso l’opzione donna è il tema caldo della settimana, che sta costringendo i membri dell’Opposizione e quelli della Maggioranza a un confronto aperto su quest’argomento per trovare una soluzione in tempi brevi.

Gli effetti della Riforma Fornero attuati tre anni fa stanno cominciando a farsi sentire. La pensione anticipata che le lavoratrici, come prescritto dalla legge, dovrebbero richiedere una volta raggiunti i cinquantasette anni di età e un’anzianità contributiva di trentacinque non hanno ancora trovato una giusta copertura da parte dell’Inps. La situazione, al momento, sembra in stand by e dal Governo si attende una chiara presa di posizione in merito.

Secondo l’Onorevole Anna Giacobbe, deputata del Partito Democratico, l’opzione donna garantirebbe un maggiore equilibrio tra le lavoratrici perché permetterebbe loro di uscire prima dal mercato del lavoro e di lasciare il proprio posto a una giovane disoccupata. Tale flessibilità, tanto auspicata dall’Imprenditoria italiana, motiverebbe le aziende a fare nuove assunzioni con la conseguente ripresa economica del nostro Paese.

Le mancate coperture per garantire una pensione anticipata, e quindi favorire l’opzione donna, secondo l’Inps sarebbero minori in base alla totalità delle richieste pervenute. Il Presidente della Commissione Lavoro Damiano ha dichiarato che le risorse economiche per un’adeguata copertura economica ci sono. Il Governo nel 2004 ha stanziato un miliardo e 685 milioni di euro. Una cifra enorme da cui, secondo i dati aggiornati al 2014, avanzerebbero ancora 970 milioni da investire per chi ha fatto la corretta richiesta di prepensionamento.

Se le coperture di cui parla l’Inps ci sono manca forse la buona volontà di sedersi intorno al tavolo delle trattative e lavorare per il bene del paese. Anche dall’Opposizione parte un appello verso le istituzioni e, secondo il parlamentare Davide Tripiedi del Movimento Cinque Stelle, la Commissione del Lavoro sta lavorando nel modo giusto invitando il Governo ad assumersi maggiori responsabilità sul tema delle Pensioni.

La Commissione si è espressa in tal proposito annunciando: “Non ci sono alibi, né politici né contabili, per non utilizzare i fondi che il Governo ha a disposizione nei confronti di quelle donne che hanno inoltrato richiesta di prepensionamento”. Anche Orietta Armiliato, parlamentare del Comitato opzione donna, ha fatto sapere che bisogna lavorare per trovare una soluzione e dimostrare, una volta tanto, che esiste anche la politica “del fare” e non solo quella delle tipiche promesse da campagna elettorale.