Riforma pensioni: le dichiarazioni del ministro Madia sui Quota 96

La questione dei Quota 96 esclusi dalle coperture del governo per le pensioni continua a far discutere, l’intervento del ministro Madia

Continua  a far discutere l’esclusione dei Quota 96 dalle coperture del governo destinate alla riforma delle pensioni.

Per 4mila docenti in odore di pensione bisognerà aspettare almeno un altro anno. La decisione ha lasciato dietro di sé una scia di polemiche alle quali il ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia ha deciso di rispondere.

“Il Governo – ha dichiarato il ministro Madia parlando del decreto Pa e pensioni 2014 in un’intervista a La Repubblica – in vista di un’importante riforma Pa non ha mai dato parere favorevole all’emendamento che riguardava gli insegnanti della Quota 96. Anzi, l’emendamento per la salvaguardia delle pensioni Quota 96 scuola era stato dichiarato ammissibile – ha specificato la Madia – “non è stata la Ragioneria di Stato a decidere che non c’erano le risorse per mandarli in pensione ma il Governo Renzi che si assume la responsabilità di questa scelta”. Non tutto però sembra perduto per i Quota 96. “Il premier Matteo Renzi – continua il ministro Madia – si riserva di valutare la questione nella cornice del pacchetto scuola che sarà varato questo mese”. Per i quattromila insegnanti dunque, settembre 2014 potrebbe rappresentare ancora il mese dell’agognata pensione.

A fine intervista la Madia non rinuncia a fare qualche precisazione “Io dico che per il futuro, ministero dell’Economia e commissioni Bilancio di Camera e Senato dovrebbero interagire di più, sapendo – ha concluso il ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia – che hanno a che fare con le aspettative dei cittadini”. La lunga estate dei Quota 96 sembra non essere ancora finita: riusciranno ad andare in pensione a settembre 2014?