Riforma pensioni, pensione anticipata 2015: quota 100 e reddito di cittadinanza

Si apre lo scontro fra Damiano ed il leader del M5S sul reddito di cittadinanza. Ecco le ipotesi sul tavolo per la riforma delle pensioni.

Nel dibattito sulle riforma delle pensioni interviene anche Beppe Grillo. In risposta al Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano – che sostiene l’inutilità del reddito di cittadinanza come sussidio random non risolutivo – l’ex-comico genovese ha preso la parola nel dibattito che ormai coinvolge molte voci.

Grillo in materia è in completa antitesi: la manovra garantirebbe secondo lui un sussidio minimo come forma di assistenza garantita per le fasce più deboli, facendo della possibilità avanzata da alcuni quella che lui stesso chiama un’opportunità.

Damiano, dal canto suo, non crede a erogazioni spot. L’esponente del PD preferisce molto di più una scelta che possa favorire la flessibilità (e dunque l’uscita dal mondo del lavoro anticipata) ai molti lavoratori che non hanno maturato i requisiti sufficienti per poter accedere alla pensione. Farebbero insomma la differenza in materia previdenziale, distinguendo bene ciò che è previdenza a lungo termine da assistenza fine a se stessa.

L’ex-ministro del Lavoro in tal senso promuove sistemi di calcolo che possano avvicinarsi alla logica delle quote, in particolare sulle Quote 100 (somma dell’età anagrafica con quella contributiva di ciascun lavoratore o lavoratrice) e su quella definita Quota 41 (ovvero che considera solo il numero di anni versati alle casse dell’INPS). Damiano assicura sia questa una strada maggiormente percorribile, oltre che risolutiva, anche per rendere più accessibile l’uscita anticipata in armonia con le richieste del mercato del lavoro.

Al dibattito più recente sul tema della riforma delle pensioni si aggiunge infine il capitolo della Pubblica Amministrazione. Secondo un emendamento che è stato presentato in Parlamento al Ddl sulla categoria, sembra ancora aperta un’opzione secondo cui i lavoratori pubblici potrebbero accedere ad un pensionamento anticipato a seguito di contratti part-time negli ultimi anni di carriera, con contributi sostenuti economicamente però dagli stessi lavoratori che –evidentemente – si dicono sin da ora contrari.

[foto: PensioniBlog.it]