Riforma pensioni e pensione anticipata, Damiano: ‘Introdurre la Quota 100’

Nel dibattito sulla riforma pensioni Cesare Damiano introduce una nuova proposta, la Quota 100

Il dibattito sulla riforma pensioni in queste ore si concentra sulla possibilità di trovare forme di pensione anticipata che consentano una maggior flessibilità in uscita. La Quota 100 è la new entry di queste settimane. Si tratta di una proposta portata avanti da Cesare Damiano, il presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

Per Quota 100 si intende la possibilità di accesso alla pensione per tutti i lavoratori che sommando età anagrafica ed età contributiva raggiungono quota 100. Un esempio pratico potrebbe essere la possibilità di andare in pensione per  i lavoratori che hanno raggiunto 38 anni di contributi e 62 anni di età. Se applicata, tale possibilità secondo Damiano permetterebbe ai lavoratori di particolari categorie come i lavoratori precoci e quelli che svolgono lavori usuranti, di accedere alla pensione con maggiore facilità.

Secondo la formula studiata da Damiano, si tratterebbe in sostanza di istituire soglie minime per il pensionamento escludendo la possibilità di fissare soglie massimali. Di una soluzione definitiva però se ne sente il bisogno. Il pubblico dei potenziali interessati è sempre più esteso. Il protrarsi di salvaguardie o sanatorie non sembra essere il modo migliore per risolvere le storture della Legge Fornero. C’è chi, come la Lega, che addirittura propone un referendum per abolire in via definitiva la Legge, ma in questo modo si avrebbero gravi danni sul sistema economico del Paese.

Ad aspettare soluzioni in tema di riforma pensioni e a sperare in una Quota 100 sono soprattutto i lavoratori precoci, quelli per intendersi che hanno iniziato a lavorare in giovane età e si ritrovano con decenni di contributi versati e nessuna possibilità di accedere alla pensione. In una situazione simile si ritrovano anche insegnanti, lavoratori Ata e chi ha svolto lavori usuranti.