Riforma pensioni: Pensione anticipata e flessibilità gli obiettivi di Poletti

Pensione anticipata e flessibilità sono le chiavi di volta delle nuova riforma delle pensioni a cui punta Poletti

Pensione anticipata e flessibilità sono le parole chiave della riforma delle pensioni così come va delineandosi dalle dichiarazioni d’intenti del presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano e dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti. Le ultime dichiarazioni rilasciate dal ministro indicano in una maggiore flessibilità il percorso intrapreso dalla riforma del sistema pensionistico. “Prima risolveremo le vertenze sociali più gravi –  afferma Poletti – poi renderemo il sistema più flessibile e meno rigido”. Per i lavoratori che hanno maturato certi tipi di requisiti in particolare si pensa a un tentativo di flessibilizzare l’uscita dal lavoro concedendo loro un più ampio margine di scelta.

In tema di pensione anticipata in particolar modo, la possibilità di accedere al prepensionamento seppur con alcune penalizzazioni sembra ad ora la via più probabile. Il nodo da sciogliere, il solito in verità, è quello relativo alle coperture economiche. In base a quanto presente all’interno della proposta consegnata da Damiano la riforma delle pensioni prevederà la possibilità di chiedere il prepensionamento una volta raggiunti i 62 anni d’età più 35 di contributi. La manovra secondo le stime Inps dovrebbe costare la cifra esorbitante di 47 miliardi di euro: un po’ troppi viste le condizioni in cui versano le casse dello Stato. Alcune alternative proposte sono la possibilità di concedere Quota 100 o istituire la formula del prestito pensionistico.

Pensione anticipata e flessibilità in sostanza saranno le chiavi di volta della nuova riforma delle pensioni, una riforma che cerca affannosamente soluzioni attuabili e coperture economiche. La soluzione potrebbe arrivare dalla Legge di stabilità 2014 prevista in autunno.