Riforma pensioni e pensione anticipata: il calcolo dei requisiti

Ecco il calcolo dei requisiti per andare in pensione anticipata in base alle normative vigenti da gennaio 2014

La pensione anticipata è il tema portante di questa tentata riforma delle pensioni. Tra proposte, passi indietro e ricerca di coperture il sistema previdenziale italiano è rimasto quasi del tutto come prima. Tra le novità da segnalare ci sono la sesta salvaguardia pro esodati che consentirà a 170mila persone di andare in pensione, il prepensionamento degli statali in esubero e la deroga da parte del presidente della regione Sicilia Crocetta di derogare i limiti d’età previsti dalla legge Fornero per gli statali.

Devono tirare il collo ancora un po’ invece i Quota 96 scuola , qualche speranza la riserva il prossimo Decreto sulla P.A. e rassicurazioni arrivano da Cesare Damiano che dice “non ci sono più alibi perché sono state individuate le coperture finanziarie”.

Ma vediamo i requisiti necessari per andare in pensione. Dal 1°gennaio 2014 i termini per richiedere la pensione, anticipata o di vecchiaia sono i seguenti: per le lavoratrici nel settore privato bisogna avere raggiunto almeno i 63 anni e 9 mesi. Le lavoratrici autonome iscritte alla gestione separata devono avere 64 anni e 9 mesi mentre le donne del pubblico impiego per andare in pensione dovranno aver raggiunto 66 anni e 3 mesi. Anche gli uomini del pubblico impiego dovranno avere raggiunto 66 anni e 3 mesi, stessa età per i lavoratori del settore privato.

Per quanto riguarda la pensione anticipata dal 1°gennaio 2014 possono presentare la domanda le donne con almeno 41 anni e 6 mesi di contributi. Gli anni per gli uomini salgono a 42 e 6 mesi. Dal 2016 però è previsto un ulteriore innalzamento della soglia d’età richiesta. Se avete tutte le carte in regola dunque il consiglio è quello di non esitare a chiedere la vostra pensione. Il rischio è di prolungare il periodo per non si sa quanto.