Riforma pensioni, Poletti: ‘Aiutare chi è senza lavoro e pensione’

Se la riforma delle pensioni si trova in una situazione di stallo, spiragli di speranza si aprono per gli esodati

In Italia mancano le risorse finanziarie per consentire interventi che consentano una riforma delle pensioni che vada a risolvere in maniera definitiva i numerosi nodi fiscali e legislativi a cui sono legati lavoratori e pensionati italiani. La necessità imperante è una maggiore flessibilità e l’uscita anticipata dal lavoro.

“In questo momento – afferma il ministro Poletti – non c’è nessun progetto che riguardi le pensioni da nessun punto di vista”, tra gli interventi che però potrebbero permettere di recuperare soldi da destinare alle pensioni ci sono l’estensione dell’opzione contributivo donna anche agli uomini e fino al 2018, la revisione delle pensioni di reversibilità, delle baby pensioni e invalidità e un prelievo di solidarietà sulle pensioni d’oro. Misure al momento solo ipotizzate che non trovano ancoraggio in nessuna decisione certa da parte del governo Renzi. Buone notizie invece sembrano arrivare per tutti i disoccupati in età avanzata che hanno difficoltà a trovare un nuovo lavoro. “Dobbiamo trovare il modo per far sì che chi perde il lavoro e non può ritrovarlo abbia almeno un reddito minimo per poter arrivare alla pensione – ha dichiarato il ministro Poletti – Dobbiamo quindi aiutare chi si ritrova senza lavoro e senza pensione. Cercheremo di mettere dentro alla Legge di Stabilità uno strumento per le persone avanti nell’età del lavoro, che non hanno ancora maturato il diritto alla pensione”.

Tali provvedimenti potrebbero andare a risolvere la questione esodati in via definitiva. Per gli insegnanti dei Quota 96 invece non c’è ancora nessuna novità, l’attesa è tutta diretta alla prossima Legge di Stabilità prevista per ottobre.