Riforma Pensioni: Renzi difende la Fornero, bocciata la proposta di Boeri

La domanda ormai è all’ordine del giorno, anche perché una risposta chiara non c’è ancora stata. La proposta di Tito Boeri bocciata dai tecnici

La legge Fornero non si tocca? Nonostante le tante promesse della politica, di vari esponenti della maggioranza, in primis il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, per il premier, al momento, sembra proprio che la legge Fornero vada bene così com’è. Secondo Matteo Renzi l’attuale legge che governa il sistema previdenziale avrebbe il merito di essere sostenibile, oltre che rispondere ai criteri di efficacia ed efficienza  per quanto riguarda la bilancia dei pagamenti dello Stato.

I buoni intenti del ministro Poletti e di Cesare Damiano dove sono finiti? Eppure qualche segnale positivo dal mondo della politica era giunto. Il ministro del Lavoro Poletti si è sempre speso a favore di un eventuale intervento di riforma del sistema previdenziale. Così come anche Cesare Damiano, altro esponente di spicco del Partito Democratico, nonché presidente della commissione Lavoro della Camera dei Deputati. Una riforma dell’attuale legge che sarebbe dovuta avvenire, secondo le ultime previsioni, non prima della formulazione della legge di stabilità 2015. Di tempo c’è ne ancora per sperare in un cambiamento della legge Fornero, sempre che tutto non venga spazzato via a fine anno da eventuali previsioni e studi non favorevoli ad un eventuale intervento.

Il presidente dell’Inps bocciato dai tecnici. Chissà se sia abituato alle bocciature il presidente dell’Inps, Tito Boeri, lui che vanta un curriculum così prestigioso sia in ambito accademico che  in qualità di economista. Importanti colleghi tecnici del professore hanno bocciato la sua proposta di riforma delle pensioni. Proposta che consiste nel passaggio al sistema contributivo e il prelievo di solidarietà da effettuarsi sulle pensioni più alte. Come andrà a finire?

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(Immagini: urbanpost.it)