Riforma pensioni: si farà dopo la pausa estiva?

A settembre riapre la discussione su settima salvaguardia, ddl pubblica amministrazione e revisione requisiti pensione

Riforma pensioni? Se ne riparla dopo la pausa estiva. La pausa estiva non porterà grandi novità, anzi nessuna novità in tema di riforma pensioni, se non che questa o quella dichiarazione del politico di maggioranza o opposizione in diretta dal luogo in cui trascorre le ferie estive. Chi attende la tanto sospirata pensione e una revisione degli attuali requisiti di accesso dovrà aspettare il mese di settembre.

A settembre cosa succederà? A leggere le dichiarazioni dei politici, di maggioranza e opposizione, sono in molti a professarsi favorevoli ad una revisione dell’attuale legge Fornero. In molti vorrebbero intervenire sulla flessibilità in uscita e rendere così meno rigida la legge ma, per ora, siamo solo alle parole. Cosa ha intenzione di fare il governo del premier Matteo Renzi? A quanto pare da Palazzo Chigi fanno sapere di non voler spendere per il capitolo previdenza non più di due miliardi di euro. Resta da capire come verranno spesi questi soldi, se per permettere ai lavoratori di accedere in anticipo alla pensione ripetto agli attuali 66 anni e 3 mesi o, altro tema di cui si è parlato, se verranno utilizzati per introdurre il reddito minimo per gli over 55 senza lavoro e in condizioni disagiate.

In arrivo la settima salvaguardia? Entro ottobre dovrebbe arrivare anche l’approvazione da parte dela commissione Lavoro della Camera la settima salguardia. Tale ulteriore misura servirà a far accedere alla pensione altri lavoratori che, nel 2011, sono rimasti senza occupazione e avevano ancora pochi anni da svolgere per maturare la pensione. Si parla anche di approvare misure volte ad eliminare la penalizzazione per gli assegni pensionistici erogati prima del 2015, oltre alla revisione dei requisiti di pensionamento per i macchinisti dei treni. In arrivo poi anche la “staffetta generazionale” prevista nel ddl di riforma della Pubblica Amministrazione, approvato pochi giorni fa in ultima lettura. Questa permetterà ai dipendenti pubblici prossimi alla pensione di adottare la formula part-time e consentire così l’ingresso di giovani leve.

(Immagine: www.dgmag.it)