Riforma pensioni: speranze di fine estate

Le ultime novità in tema di riforma pensioni fanno sempre più sperare in una virata a favore della pensione anticipata per molte categorie

Nel pieno del dibattito sulla riforma delle pensioni, l’Inps ha avviato la campagna 2014 per la verifica dei redditi e del diritto alle pensioni. Nel “Bustone” inviato dall’istituto di previdenza sociale è presente la richiesta delle dichiarazioni relative alla situazione reddituale e delle dichiarazioni di responsabilità riguardanti la presenza dei requisiti per il diritto alle prestazioni assistenziali. In tema Quota 96 invece ancora niente sotto al sole (poco in verità).

Qualche novità potrebbe emergere si spera dalla riforma della scuola allo studio del ministro dell’ Istruzione, università e ricerca Stefania Giannini. Dal canto suo Poletti continua a portare avanti le sue proposte di pensione anticipata a 62 anni e con 35 anni di contributi accumulati, la proposta in realtà si poggia su quella portata avanti dal presidente della commissione Lavoro della Camera dei Deputati Cesare Damiano.

Ad azionare il freno sulla riforma pensioni però ci pensa il vice ministro all’Economia e Finanze Enrico Morando: “Stiamo predisponendo molte riforme strutturali – ha affermato Morando – e quella delle pensioni è già stata fatta. Prima di toccare l’ambito delle pensioni – ha aggiunto – pensiamo ad altre priorità, la prima scadenza è la riforma del lavoro, il cosiddetto Jobs Act Renzi, poi – ha concluso – dovrebbe arrivare la riforma giustizia e la delega fiscale”.

Se pensavate che la questione riforma pensioni potesse risolversi entro l’estate siete dunque lontani. Con molta probabilità neanche l’autunno porterà novità. Intanto da metà settembre gli insegnanti dei Quota 96 saranno “costretti” a tornare dietro la cattedra per un altro anno scolastico, con buona pace dei diritti pensione acquisiti.