Riforma pensioni ultime notizie: ipotesi sistema contributivo e flessibilità della legge Fornero

Il ministro Padoan difende solo le pensioni erogate con sistema contributivo. E se ci fosse un meccanismo di flessibilità per la legge Fornero?

Cesare Damiano – ora Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, al lavoro sulla riforma delle pensioni in Italia – deve aver avuto un brivido quando Pier Carlo Padoan ha dichiarato al festival dell’Economia di Trento – chiusosi ieri – quanto detto sulla violabilità delle pensioni già erogate dall’Inps con sistema retributivo, visto che “… i veri diritti acquisiti sono solo quelli basati sui contributi” ha azzardato il Ministro.

Un modo per dire forse che chi ha avuto il suo assegno calcolato invece col sistema retributivo potrebbe avere sorprese sui prossimi pagamenti? Non solo Damiano ma anche altre categorie sociali potrebbero balzare sulla sedia all’idea, oltre che gli stessi contribuenti ora pensionati che ne verrebbero colpiti.

Ma se sul piano delle battute e delle risposte si sfiora per ora la questione, sul piano pratico i calcoli sembrano dare supporto alle ineguaglianze per chi finora ha versato non proprio tutto quello che ora percepisce.

Dall’ente previdenziale appaiono forti le anomalie del sistema retribuito quando riferito a posizioni che percepiscono molto pur avendo versato in misura inferiore e – in caso di ricalcolo col sistema contributivo – vedrebbero quindi forti penalizzazioni.

Tra le tante soluzioni allora, appare anche quella che riporta Il Messaggero da autorevoli fonti del governo: nella discussione in atto al Ministero dell’Economia si sta ragionando anche sulla possibilità dell’introduzione di un meccanismo di flessibilità fra le norme incluse nella legge Fornero. Ovvero, provando a pescare i contributi mancanti e necessari a supportare l’intera manovra dalle stesse ceneri della legge che si vuole rivoluzionare. O con il sistema contributivo o con altre strade, una maggiore flessibilità nella riforma delle pensioni potrebbe voler dire anche questo.

[foto: Investintrentino.it]