Riforma pensioni, requisiti 2015-2016-2017: ecco chi può accedere alla pensione anticipata

Ecco come calcolare la pensione anticipata per i prossimi anni, mentre il dibattito sulle riforme del sistema pensionistico entra nel vivo

Mentre il dibattito sulle riforme in materia previdenziale continua in queste settimane, per entrare poi nel vivo proprio a fine 2015 – secondo i piani – e in tempo per pianificare le modifiche al sistema attuale nei prossimi anni, il quadro di chi sta per lasciare il mondo del lavoro è abbastanza chiaro.

Tutto si fonda sul sistema contributivo, una scelta che getta le basi per la svolta rispetto alla pensione di anzianità, soluzione che ormai dal 2012 non fa più parte del nostro assetto pensionistico, ad una verso cui tenderemo, quella detta ormai anticipata.
Ma quali sono i requisiti fondamentali da seguire per sapere se nel 2015 o 2016 si può o meno andare in pensione anticipata, avendo versato ininterrottamente contributi all’Inps? I conti sono presto fatti se si parte da un presupposto: gli anni di versamenti effettivi nelle casse dell’ente previdenziale dei lavoratori pubblici devono essere di 42 anni e 6 mesi per gli uomini e 41 e 6 mesi per le donne.

Nulla cambia in fondo per chi sceglie di andare in pensione entro fine anno rispetto a chi c’è andato l’anno scorso. Ma per coloro che stanno ipotizzando di uscire dal mondo del lavoro al più presto ma non prima del 2016, i requisiti sopra indicati restano validi e sono – in altre parole – pari a 2227 settimane di versamenti pensionistici per i lavoratori e a 2175 settimane per le lavoratrici.

Chi vuole e soprattutto può, deve decidersi in fretta per presentare la domanda, visto che stando alle ultime disposizioni, dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2017 grazie alla legge 190/2014 non sono previste (o meglio, sono state sospese) eventuali penalizzazioni.

[foto: IlTempo.it]