Rimborsi pensione, entro 20 luglio pronto il Decreto

Al via alla Camera il Decreto Pensioni che restituirà una parte dei rimborsi voluti dalla Consulta. Entro il 20 luglio l'approvazione finale

I sospirati rimborsi che grazie alla Corte Costituzionale dallo Stato sono dovuti ad alcuni (milioni) di pensionati italiani potrebbero avere un decreto legge ad hoc, presto, già entro fine luglio.

La Consulta – che si è espressa a favore di quei ex-lavoratori coinvolti nel blocco degli adeguamenti, voluto dall’allora Ministro del Welfare Elsa Fornero – ha imposto al Governo non la possibilità ma l’obbligo di restituire l’extra dovuto a chi è andato in pensione fra il 2011 ed il 2013.

Ma sulla sostanza, ovvero su come avverrà l’iter di tutta quest’operazione, si deve ancora esprimere la Camera, vagliando nel dettaglio tutto il Decreto Pensioni che il premier Renzi ha messo in agenda, a correzione di quello che nel 2011 si chiamava paradossalmente Salva Italia.

L’aula ora si dovrà esprimere perciò sulle modalità di rimborso che ha richiesto l’improvvisa sentenza, ormai organizzate in un piano ben discusso finora da tecnici e alte cariche dell’ente previdenziale, ma che ora fanno i conti con la burocrazia ed i suoi tempi pratici per l’applicazione.

In programma infatti da ieri la discussione sulla legge che traduce i dettagli delle varie fasi, ma il tutto – calcolando i tempi del solito rimbalzo costituzionale fra Camera e Senato – dovrà essere pronto entro il 20 luglio per realizzare la prospettiva di Matteo Renzi di restituire qualcosa a qualcuno, già nell’assegno in arrivo per agosto (ormai, sempre al 1° del mese).

Quella che è stata una doccia fredda, per il Governo e le sue casse, riuscirà comunque ad ottenere la restituzione solo di una parte dell’adeguamento delle pensioni bloccate nel 2012 e 2013 (motivo per cui molti contribuenti pensano già in ogni caso al ricorso).

[foto: InvestireOggi.it]