Rimborso pensioni INPS, ecco le ultime news

Dal 1 agosto partiranno i rimborsi pensionistici così come stabilito dalla sentenza dell’Alta Corte. Ecco chi e in quale misura ne beneficerà

Scatteranno il 1 agosto 2015 i rimborsi pensionistici previsti dalla sentenza della Corte Costituzionale che ha ordinato al Governo di rimborsare i pensionati a cui era stata bloccata l’indicizzazione nel 2012 (si parla di pensioni con assegni superiori ai 1443 euro al mese). Il Senato ha dato il via libera definitivo al decreto sul rimborso pensioni senza apportare alcuna modifica al testo approvato dalla Camera.

Sono stati stanziati 2,16 miliardi per il 2015 e circa 500 milioni per il 2016, risorse che permetteranno di restituire l’indicizzazione della pensione non goduta nel biennio 2012-2013 per effetto del decreto Salva Italia del governo Monti. A conti fatti il governo restituirà però il 12 per cento del totale.

Bisogna fare domanda per ricevere i rimborsi? No. I rimborsi, erogati dall’Inps, arriveranno direttamente sui conti dei pensionati. Solo nel caso degli eredi di un pensionato deceduto, questi dovranno inoltrare domanda entro il termine previsto per la prescrizione, ovvero cinque anni.

I rimborsi verranno tassati? Sì, ma con un’aliquota media più bassa e senza l’applicazione delle addizionali comunali e regionali IRPEF. Questo perché il rimborso sarà soggetto ad una tassazione separata e non verrà cumulato al reddito complessivo.

Lo schema dei rimborsi per gli anni 2012-2013: rimborso del 100 per cento su tutti i trattamenti pensionistici con importo totale fino a tre volte il minimo Inps; rimborso del 40 per cento per gli assegni con importo superiori a tre volte e pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo INPS con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti; rimborso del 20 per cento per gli assegni superiori a quattro volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a cinque volte il trattamento minimo INPS con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti; rimborso del 10 per cento per tutti quelli compresi tra cinque e sei volte il minimo Inps (sopra sei volte il minimo non è previsto alcun rimborso).

Lo schema dei rimborsi per il 2014: rimborso del 20 per cento dell’aumento ricevuto per il biennio 2012-2013, in relazione agli anni 2014-2015; rimborso al 50 per cento dell’aumento ottenuto negli anni 2012-2013, in relazione al 2016.

(Immagine: www.aciclico.com)