Trucchi e segreti per un curriculum perfetto

Dettagli, parole chiave e tanto mondo social nel curriculum di ultima generazione. Ecco i consigli per trovare lavoro e colpire nel segno

Come scrivere il proprio curriculum? Flessibilità e mondo del lavoro ci rimettono in gioco e quello che ci vuole è proprio un profilo professionale nuovo, stilato in forma aggiornata e che segua nuove regole.

Ecco quali:

Foto
E’ la prima cosa che parla del candidato, quindi posa seria ma non formale, meglio se diversa dalle immagini che circolano sui profili dei social network. Bandite le scollature o le espressioni poco opportune ma graditi i sorrisi spontanei. La foto fa capire d’impatto se si è o meno adatti alla posizione ricercata, rivelando per certi versi anche la propria voglia di fare.

Dati personali
E’ sempre più frequente omettere l’indirizzo stradale, fra i riferimenti personali. Dopo la data ed il luogo di nascita, ormai, siamo identificabili con account, siti web e profili vari che sono molto più contemporanei ed interessano di più. Dopo quindi data, luogo di nascita e cittadinanza, meglio specificare solo la città in cui si vive e seguire poi con tutti gli indirizzi virtuali (Twitter, Facebook, Linkedin, Pinterest, Instagram, Skype, sito web personale, video-presentazione su YouTube ecc.). Inutile dire che tali indirizzi devono avere materiali aggiornati ed indicazioni utili per essere considerati con una corretta – indispensabile ormai – attitudine social, non narcisista.

Introduzione
Due – tre righe che possano riassumere le attitudini del candidato, in cosa questo eccelle ed in cosa ha più esperienza ma in forma discorsiva e generica. Serve solo per capire quali sono quelle competenze generali che ne fanno un professionista ed, in generale, il suo rapporto col mondo del lavoro.

Esperienze e formazione
Non deve servire un talent scout di lunga data per capire la formazione scolastica e le esperienze maturate.
Tralasciando quindi dettagli come l’indirizzo dell’istituto in cui avete poi ottenuto la maturità o il nome del docente che vi ha seguito nella tesi di laurea o il giorno esatto d’inizio impiego, passate a sintetizzare in massimo 1000 caratteri in tutto i due capitoli formazione ed esperienze pregresse (indicando  votazioni finali, master ed indirizzi di studio specifici seguiti).
Meglio poi evidenziare in primis il ruolo specifico ricoperto in ogni azienda, prima di dilungarsi in massimo una riga sulle specifiche mansioni ricoperte nell’orario di lavoro.

Web resource
D’effetto ed utilissimi i link (brevi) per segnalare opere, grafici, studi e lavori condotti pubblicati su internet durante la propria formazione e soprattutto nella carriera lavorativa, lunga o corta che sia. Ogni collaborazione del candidato sul web – mezzo attraverso cui ogni azienda ormai si fa il proprio identikit sui candidati più interessanti – può essere un’ulteriore, esatta, immediata e fruibile preziosa informazione professionale che mostra la capacità di saper fare e saper promuovere, caratteristiche fondamentali per emergere.

[foto: etraduzioni.it]