Ultime novità su pensione anticipata e contratti di lavoro

Gianfranco Librandi di Scelta Civica critica la Cgil per il “solito atteggiamento conservatore” sul tema pensioni. Sul fronte lavoro crescono i contratti a tempo indeterminato

Pensioni anticipata: quali novità? In attesa che il governo decida se mettere mano o meno al tema della previdenza, si registra la critica dell’onorevole Gianfranco Librandi, di Scelta Civica per l’Italia, componente della commissione Bilancio, al segretario della Cgil Susanna Camusso. Librandi prende spunto da un’intervista rilasciata dalla Camusso e afferma in una nota: “Leggendo l’intervista rilasciata da Susanna Camusso al Corriere della Sera si coglie, purtroppo, il solito atteggiamento conservatore della Cgil”. Secondo Librandi il sindacato dice di no a tutto e propone misure che aumentano la spesa pubblica: “La Camusso critica il piano di riduzione della tassazione sul reddito, contesta l’irrobustimento della contrattazione aziendale alza il ditino persino contro l’estensione per il 2016 della decontribuzione per le nuove assunzioni. La domanda è: oltre a dire no a tutto e a proporre misure irrealizzabili di maggiore spesa pubblica, quale idea innovativa di sviluppo e crescita ha il sindacato?”.

Intervenire sì, ma non sulla riduzione dell’età pensionabile. La soluzione, per Librandi, è da ricercare nella creazione di incentivi fiscali per i lavoratori più anziani: Sulle pensioni, la sfida dei prossimi anni e decenni – prosegue nella sua nota Librandi – non è quella di ridurre l’età pensionabile per questa o quella categoria di lavoratori, come propone Camusso, ma di creare gli incentivi anche fiscali perché i lavoratori più anziani nei settori più usuranti vengano destinati dalle aziende a mansioni meno faticose. Forse i conservatori della Cgil sognano ancora un mondo di baby pensionati da tesserare, che come hobby vanno alle assemblee sindacali: secondo noi riformatori, invece, il futuro è costruire politiche per un invecchiamento attivo, per valorizzare ogni persona in ogni fase della sua vita con un lavoro adeguato alle sue possibilità psicofisiche” (fonte: www.contattonews.it).

Crescono i contratti a tempo indeterminato. Sul fronte del lavoro arrivano le ultime notizie sul numero dei contratti trasformati da tempo determinato a tempo indeterminato. Da gennaio 2015 a luglio scorso sono stati trasformati 210.260 contratti, il 39,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2014, ovvero 150.462. I nuovi contratti di lavoro totali registrati nei primi sette mesi del 2015 raggiungono così quota 2 milioni e 331.853. Le cifre sono state rese note dal ministero del Lavoro nella consueta nota flash sulle attivazioni e cessazioni di tutti i rapporti di lavoro, al netto dei settori domestico e della Pubblica Amministrazione.

(Immagine: www.forexinfo.it)