Legge di Stabilità: la Fiom minaccia lo sciopero generale

Legge di Stabilità e Jobs Act non mettono d’accordo nessuno, la Cgil minaccia lo sciopero generale

“Il verso giusto è quello dei diritti”, questa la frase che campeggiava stamattina davanti al corteo che la Cgil ha organizzato a Bologna per manifestare contro alcune parti del Jobs Act e della Legge di Stabilità di Renzi. Il sindacato guidato da Susanna Camusso dice no alla riforma del lavoro così come elaborata dal governo. Tra i principi su cui si barricano le posizioni della Cgil c’è anche la difesa dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori e la richiesta di forme di pensione anticipata estese a tutte le tipologie di lavoratori, non solo quelli del pubblico impiego.

“Siamo qui per lottare – ha spiegato Carla Cantone, leader dello Spi Cgil – perché siamo la generazione che ha conquistato i diritti dei lavoratori e la democrazia, quindi siamo abituati a lottare e continueremo”. In vista della manifestazione di sabato 25 ottobre entra nella discussione sulla Legge di Stabilità anche Maurizio Landini leader della Fiom Cgil (foto). “Singolare che in tutto questo provvedimento – ha affermato Landini – non si dica una parola sulle pensioni. Trovo sia folle continuare ad avere un paese in cui l’età pensionabile è stata portata a settant’anni – ha detto il leader Fiom riferendosi alla riforma Fornero – e poi lamentarsi che aumenta la disoccupazione giovanile.

La manifestazione di sabato 25 ottobre è solo l’inizio. Dopo si andrà sicuramente anche verso lo sciopero generale – ha annunciato Landini in riferimento alla Legge di Stabilità e dei mancati interventi sulle pensioni – perché le ragioni che hanno portato la Cgil ad annunciare la manifestazione sono ancora più confermate”. Si prospetta dunque un autunno caldo, molto caldo.

[foto: confini.blog.rainews]