Patente di guida: cosa cambia dal 2016

Solo sei mesi ancora per recepire la direttiva dell'UE: controlli diagnostici su chi ha disturbi del sonno e vuole mettersi alla guida

Secondo una direttiva dell’Unione Europea, dal 2016 avrà vita dura chi dovrà ottenere o rinnovare la patente di guida e soffre di patologie legate ai disturbi del sonno. Tra poco più di sei mesi infatti cambieranno alcuni test per l’abilitazione alla guida che prevedono anche interventi mirati su quanti hanno ostruzioni rinofaringee o OSAS (sindrome delle apnee ostruttive del sonno) di tipo moderato o magari grave.

Tali disturbi, secondo quanto riportano le osservazioni dall’Unione, possono incidere sulla capacità di guida dei soggetti affetti da simili patologie poiché questi tendono ad avere dei colpi di sonno durante le ore diurne, mettendo a rischio la loro ed altrui sicurezza alla guida o nell’uso di macchinari a motore.
Secondo la normativa da recepire, entro i prossimi mesi devono essere perciò predisposti test ed addetti agli interventi diagnostici e di cura, strutturando follow-up successivi perché si possa verificare la possibilità o meno di un’idoneità psico-fisica dei cittadini italiani alla guida di (qualsiasi) veicolo a motore.

Quello che è imposto dal protocollo europeo a tutti gli Stati membri entro meno di un anno in Italia mette al lavoro quindi il Ministero della Salute ed anche quello delle Infrastrutture e dei Trasporti, perché venga fatta informazione, sensibilizzazione sulla sicurezza stradale e soprattutto venga predisposta la necessaria catena di operatori e strutture di diagnostica abilitati a seguire quei cittadini che soffrono di disturbi del sonno ma che vorrebbero ottenere o rinnovare la patente per mettersi al volante.

La rivoluzionaria direttiva che l’UE ricorda di recepire entro il 2016 non ammette ritardi su tale punto. In altri termini, è già ora di svegliarsi.

[foto: Motori.it]