Pensione a 63 anni: ecco chi sono i fortunati che possono andare in pensione prima

Solo particolari categorie di lavoratori possono accedere alla pensione a 63 anni d'età. Ecco i requisiti richiesti e le modalità da seguire

Secondo la Riforma Fornero, una parte di lavoratori pronti ad uscire dal mondo del lavoro potrebbe godere di particolari benefici e permettersi di andare in pensione alla tenera età di 63 anni.

Grazie a scampoli di quel sistema contributivo in vigore fino a qualche tempo fa, ci sono alcuni lavoratori che hanno cominciato dopo il 1995 e che nella loro carriera lavorativa hanno erogato cospicui ed ininterrotti versamenti nelle casse dell’INPS.

Dirigenti o comunque figure che hanno assunto ruoli di rilievo possono scegliere – secondo le modalità concesse dalla legge emanata dall’ex Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali – se seguire i requisiti standard (pensione anticipata con 42 anni e 6 mesi di contributi oppure pensione di vecchiaia con 66 anni di età) oppure godere già a 63 anni del trattamento previdenziale con una anzianità assicurativa di almeno 20 anni di contribuzione.
In questo caso però le condizioni richieste, dicevamo, sono particolarmente frequenti nelle figure manageriali poiché sono meno quei lavoratori che hanno versato l’equivalente di almeno 1.250 euro già alla prima rata pensionistica, considerando validi solo i versamenti effettivamente versati fra la contribuzione obbligatoria, volontaria o da riscatto e non quella ad altro titolo.

Rispondendo a questi particolari requisiti, c’è una possibilità in più insomma, seppure per una ristretta cerchia di contribuenti, che si aggiunge alle numerose modalità disponibili al momento in materia di previdenza.

L’uscita dal mondo del lavoro a 63 anni con la vecchia Riforma Fornero del 2011, per persone che hanno le credenziali indicate, potrebbe voler dire ottenere un sospirato beneficio: un guadagno netto di 3 anni.

[foto: milanopost.info]