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Pubblicità Progresso lancia la campagna ‘Punto su di te’

Gianfranco Mingione - 31 gennaio 2014
Gianfranco Mingione
31 gennaio 2014
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Pubblcità Progresso-Punto su di te

In questa settimana prende ufficialmente il via la nuova campagna promossa dalla Fondazione Pubblicità Progresso e firmata da Young&Rubicam Group, tutta sul tema del gender mainstreaming, per la valorizzazione del ruolo della donna nella società. La campagna prende il via nei cinema, sulla stampa, via web e TV Mediaset. A seguire Rai, Sky, altre reti TV, radio e manifesti. È stato lanciato anche il concorso tra gli autori Siae per una canzone sulla parità di genere. Seguiranno social network e iniziative di marketing sociale non convenzionale.

I principali obiettivi della campagna sono: invitare le donne ad accrescere la propria autostima; invitare gli uomini a valorizzare il punto di vista femminile; rendere visibile la discriminazione di genere, come primo passo per eliminarla; superare i pregiudizi nei confronti delle donne.

L’iniziativa fa perno sul portale www.puntosudite.it grazie al quale possono essere segnalati e rimossi contenuti e campagne sessiste da pubblicità e YouTube, oltre a reperire informazioni utili per raggiungere la reale parità di genere. Sul portale si possono trovare servizi utili per la gestione di problematiche familiari e lavorative legate all’universo femminile, iniziative di aiuto alle madri che lavorano, indicazioni sui centri anti-violenza e su molte iniziative di sensibilizzazione (spettacoli teatrali, libri, blog, portali tematici, convegni, etc.)

Il progetto – precisa Alberto Contri, presidente di Pubblicità Progressoè stato particolarmente sollecitato dalle tre donne che siedono nel CdA (Giovanna Maggioni, Upa – Rossella Sobrero, Assocom- Donatella Consolandi –Unicom). Tecnicamente la possiamo definire una campagna di “mainstreaming di genere”, cioè nell’interesse di tutta la società, donne e uomini compresi. Ci siamo dati due anni perché a cambiare i pregiudizi ci vuole tempo, ma si può accellerare se i mass media interverrano riprendendo ove possibile la tematica e non ospitando semplicemente la campagna negli spazi pubblicitari”.

[foto: www.pubblico-online.it]

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