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18 Dec

Quanti sono i giovani italiani che vivono con i genitori dopo i 30?

Gianfranco Mingione - 29 gennaio 2014
Gianfranco Mingione
29 gennaio 2014
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Giovani italiani a casa di mamma e papà. La rivista “Internazionale” ha ripreso un grafico di “Quarz”, che raccoglie le percentuali di giovani, dei vari paesi europei, che vivono ancora con i genitori. L’Italia, assieme a molti altri paesi dell’est e alla Grecia, è uno di quelli in cui sussiste la percentuale più alta di ragazzi, tra i 24 e i 34 anni, che vivono con i propri genitori: il 46,6 per cento.

Non è solo un fatto culturale. A determinare la permanenza dei giovani a casa dei genitori anche oltre i trentanni, non è solo un fatto culturale, ma anche l’attuale momento di crisi economica. Una crisi che si traduce in minori opportunità lavorative dei giovani che, di conseguenza, non riescono a spiccare il volo dal nido originario. Oltre agli atavici problemi del non più tanto Bel Paese come la mancanza di merito di un sistema paese che stenta a “svecchiarsi”.

Nel Nord Europa è l’esatto contrario. Non va così nei paesi del Nord Europa, in testa la Danimarca, dove solo l’1,8 per cento dei giovani tra i 24 e i 34 anni, rimane a casa. Qui, come in altri paesi dell’area nord, le migliori condizioni economiche e lavorative, oltre a un dato culturale, permettono ai giovani andare via di casa molto prima. È pur da notare che in alcuni paesi, come la Gran Bretagna, il dato si sta invertendo, come riporta il giornale “Guardian”: “Nel Regno Unito un adulto su quattro tra i 20 e i 34 anni vive ancora con i genitori. Un record dal 1996″.

La percentuale dei giovani tra i 24 e i 34 anni che rimane a casa con i genitori è passata dal 21 per cento di vent’anni fa, al 26 per cento odierno.

[foto: futura.unito.it]

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