Revisione auto: nuove regole, cosa cambia

Cambiano le regole per la revisione delle automobili. Ecco tutto quello che c'è da sapere

Lo scorso 20 giugno il Ministero dei Trasporti ha emesso la circolare prot. n. 2083, con cui ha rivisto l’intera procedura di controllo dei veicoli. Le modifiche, che sono state predisposte per prevenire truffe o irregolarità, intervengono sia sul meccanismo di revisione delle auto, che su costi e scadenze.

Secondo quanto previsto dalla circolare, gli automobilisti dovranno procedere alla revisione dei veicolo dopo 4 anni dalla prima immatricolazione, mentre le successive verifiche avranno scadenza biennale. La norma interessa i possessori autovetture, autocaravan, veicoli di massa complessiva non superiore ai 3.500 Kg, motoveicoli e ciclomotori.Discorso diverso, invece, per le vetture utilizzate per il servizio taxi, ncc, veicoli di peso superiore ai 3.500 Kg, autobus, autoambulanze e vetture atipiche, come ad esempio le auto elettriche. Per loro, infatti, viene imposta una revisione annuale.

Il servizio di controllo del veicolo, già a partire dal 14 luglio di quest’anno, viene affidato ad officine autorizzate che, in caso di esito positivo, avranno 60 minuti di tempo per comunicare, per via telematica il superamento della revisione, e solo a fine procedura elettronica l’utente si vedrà consegnare il tagliando di aggiornamento della carta di circolazione. Tale procedimento, però, si avvia solo a seguito di prenotazione telematica della revisione da parte dell’automobilista. Non saranno effettuate, dice infatti la circolare, revisioni prive di precedente prenotazione.

Questo significa che le officine autorizzate potranno eseguire la revisione auto esclusivamente per vetture precedentemente prenotate attraverso il sistema telematico della Motorizzazione Civile. Quest’ultima operazione sarà completa solo dopo il pagamento, sul cc 9001 e cc 4028 (in caso di collaudi), dell’importo previsto dalla tariffa vigente.

Il costo dell’intera operazione, invece, varierà a seconda che questa venga avviata presso la Motorizzazione Civile oppure presso un’officina autorizzata.

Nel primo caso, infatti, sarà necessario compilare il modulo MC 2100, ritirabile presso l’ufficio, accompagnato dal versamento di € 45,00 sul c/c 9001, ricorrendo alle officine, invece, la spesa dovrebbe aggirarsi intorno ai 65 euro.
Anche per le officine sono previste novità importanti. Innanzitutto è stato introdotto MCTCnet2 che prevede l’utilizzo del nuovo software di prenotazione e gestione dell’attività. Inoltre, la normativa dispone l’installazione di telecamere all’interno delle strutture per verificare che l’auto in esame sia quella prevista dalla prenotazione e non ci siano scambi o errori.

Entro il 2015, inoltre, le officine dovranno dotarsi di nuovi dispositivi per fare fronte a diversi standard di collaudo, mentre a partire dal 2017 verranno previste norme ancora più severe di collaudo con l’obiettivo di ridurre al minimo gli incidenti stradali, cosa che, in Italia, è particolarmente sentita, visto che, allo stato attuale siamo tuttora al di sotto della media europea quanto a prevenzione dell’incidentalità.