Riforma del Codice della Strada 2015: pene più severe, multe più alte

In arrivo pene più severe come la revoca della patente a vita, sanzioni più dure per i parcheggi a pagamento, cambio del limite massimo nei centri urbani e molto altro ancora

Riforma nuovo Codice della strada 2015. Il 9 ottobre 2014 la Camera dei Deputati  ha approvato un disegno di legge delega al Governo per il nuovo Codice della Strada che ora è in discussione al Senato. L’incasso delle multe, nella percentuale del 15 per cento, sarà destinato a sovvenzionare un fondo per gli accertamenti sulla sicurezza stradale a livello nazionale. Ma cosa cambierà dal prossimo anno?

Ecco le modifiche più importanti che potrebbero entrare in vigore già dalla prossima primavera o gennaio 2016:

Patente revocata a vita: questa sarà la novità più importante e di cui si discute ormai da anni. La patente sarà revocata a vita caso nel caso in cui l’automobilista dovesse commettere un omicidio colposo e risulti alla guida privo delle proprie facoltà per effetto di sostanze stupefacenti o con una concentrazione di alcool etilico nel sangue al di sopra del 1,5 g/l. Quando la nuova disciplina entrerà a regime, invece, la reclusione prevista sarà dagli 8 ai 18 anni;

Parcheggi rosa: sanzioni in arrivo per chiunque parcheggi nelle aree di sosta destinate alle donne in gravidanza o con bambini piccoli al di sotto dei due anni;

Strisce blu: sanzioni conformi e per la reale durata del parcheggio illecito per chi sosta nelle aree blu oltre l’orario indicato;

Limite massimo nei centri urbani. In alcune zone dei centri urbani ci sarà una ulteriore riduzione del limite massimo: 30 chilometri orari. Questa riduzione potrebbe essere decisa per determinate zone, in prossimità di ospedali, scuole, giardini pubblici;

Patente a punti: via i punti della patente anche alle persone minorenni;

Scooter/Moto: i 125cc potranno circolare sulle superstrade e autostrade e i 120cc potranno accedervi se condotti da persone con la maggiore età.

Biciclette: con lo scopo di agevolare l’utilizzo della bicicletta, si sta prendendo in esame la possibilità di dare l’accesso ai veicoli a due ruote nelle strade dove transitano i mezzi pubblici.

(Imagine: www.milanocollezioni.it)