Riforma pensioni: si punterà sulla spending review

La riforma delle pensioni continua a far discutere ma sul prelievo sulle pensioni d’oro sembra prevalere la spending review

In tema di riforma pensioni, taglio alle pensioni d’oro e riforma della pubblica amministrazione l’autunno alle porte mostra spiragli positivi. In questi ultimi giorni d’agosto sono emerse molte novità che potrebbero, almeno si spera, iniziare a invertire la rotta di un Paese in difficoltà.

Abbandonata definitivamente l’ipotesi di un prelievo “forzoso” sulle pensioni d’oro si punta piuttosto su una riduzione delle spese, quella che viene definita la spending review. “Non si interverrà sulle pensioni, non ci sarà il blocco per gli statali – ha dichiarato ad Agorà Estate Stefano Bonaccini, membro della segreteria nazionale del Partito democratico – Si interverrà con la spending review sulla riduzione della spesa pubblica improduttiva, si ridurranno le partecipate degli enti locali. O si rimettono in moto meccanismi anche di spesa pubblica per far ripartire gli investimenti o si rischia la stagnazione, basta guardare gli ultimi dati dei diversi Paesi europei’.

A Bonaccini fa seguito Matteo Colaninno, deputato del Partito Democratico: “Le parole chiarissime di Graziano Delrio confermano che il Governo Renzi andrà avanti con le riforme e lo farà senza nuove tasse, senza intervenire sulle pensioni e riuscendo a mantenere misure importanti come gli 80 euro; categoricamente nessuna ipotesi di patrimoniali ma ci saranno certamente meno sprechi e molta più efficienza nella spesa pubblica”. “Totalmente condivisibili le parole del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio sulla strategia Europea: manterremo gli impegni ma è doveroso che l’Europa cambi strategia su investimenti, crescita, politiche industriali e lavoro – conclude Colaninno – Dimostreremo che sapremo rialzare questo Paese con responsabilità, coraggio e determinazione’.