Scioperi settembre 2014: scuola, treni e mezzi pubblici

Era previsto che dopo l’estate sarebbe incominciata la protesta su vari fronti, e così sarà nel settore dei trasporti e in quello della scuola

Scuola, mezzi pubblici e treni: sono questi i settori che durante il prossimo settembre saranno investiti da proteste e scioperi. Sicuramente il più molesto sarà come sempre quello che riguarderà il trasporto pubblico in quanto saranno diverse le azioni di protesta che investiranno l’utenza che si troverà a fare i conti con treni, aerei e autobus.

Il primo sciopero in programma riguarderà il settore aereo e il giorno deputato è il 6 settembre. Saranno infatti i dipendenti dell’Enav a protestare con uno sciopero di quattro ore che partirà alla 12,30 per terminare solo alle 16,30. Ovvio che le ripercussioni di uno stop di decolli ed atterraggi non potrà essere smaltito velocemente per cui, tra ritardi e voli cancellati, sarà un bel problema per tutti coloro che devono volare quel giorno. Ma la protesta dei dipendenti Enav proseguirà anche durante le giornate del 13, del 17 e del 27 settembre allorquando sono già in programma degli scioperi di tutto il settore per la durata di sei-otto ore.

Relativamente al trasporto ferroviario (tutt’altro che escluso da agitazioni) saranno i dipendenti dell’Impresa Morelli Service ad incrociare le braccia il giorno 11 settembre. Il personale che protesta è addetto alle pulizie di Freccia Bianca Trenitalia che avrà ripercussioni per questa agitazione.
Ma se Trenitalia non ride, non sorridono neppure NTV, FSI e Trenord: il personale sciopererà il 20 e 21 di settembre per 24 ore ad iniziare dalle ore 20 del primo giorno di agitazione.

Ancora uno sciopero di tutto il personale delle aziende che si occupano del trasporto delle merci è invece preventivato per il 18 settembre a partire dalle ore 20 e per la durata di 24 ore.

Sarà in piazza anche la scuola italiana pubblica con uno sciopero deciso per il 17 settembre quando tutti gli studenti di ogni scuola non faranno lezione, manifestando contro le politiche dei tagli proposte dall’esecutivo Renzi. La protesta –nelle previsioni- è destinata a ripetersi nel corso dei prossimi mesi, che includeranno oltre agli studenti, il personale professionale e di categoria.

E’ l’inizio dell’autunno caldo che molti avevano pronosticato e che, complice la fase di stagnazione economica che attraversa l’Italia, non accenna a diminuire. Se il lavoro è precario e se problemi come disoccupazione, esodati, cassaintegrati non si risolvono, questo prossimo mese di settembre sarà solo una piccola dimostrazione di quello che potrebbe verificarsi durante i prossimi mesi.