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22 Nov

Riforma della scuola: ecco le probabili novità di settembre

Michela Fiori
4 luglio 2014
riforma scuola giannini

La riforma della scuola è in cantiere e già suscita le prime polemiche. La riforma della scuola che già viene chiamata la riforma 2014-2015 del MIUR andrà in vigore da settembre.Tra le novità che aspettano insegnanti e allievi infatti rappresentano una rottura rispetto al passato.

Il primo elemento che ha scatenato malcontento è la riforma del contratto degli insegnanti che vedranno l’orario di lavoro degli insegnanti passare dalle attuali 18 alle 36 ore (per scuola primaria ed elementari) mentre per le scuole secondarie non potrà superare le 36 ore settimanali.

Nell’orario di lavoro vengono incluse il tempo speso dai docenti oltre che per la docenza anche le ore spese per la preparazione, l’aggiornamento e la correzione dei compiti. Novità ci saranno anche per le supplenze. Non ci si affiderà più a chiamate esterne ma un insegnante interno potrà fare fino a 6 ore di straordinario retribuite. A fronte del nuovo orario di lavoro però si ipotizzano anche ore di straordinario non retribuite. Le risorse risparmiate in questo modo potranno essere reinvestite per il miglioramento dell’offerta formativa o per dare incentivi ai docenti che avranno dimostrato più disponibilità.

Tra le altre priorità del Miur c’è l’introduzione di un esame per l’abilitazione che diventerà indispensabile per accedere poi ai concorsi a cattedre. Pronta, e secca, la risposta di Gilda Insegnanti: “Se quello che la ministra Giannini vuole presentarci è un contratto di autorità, scavalcando i sindacati, da settembre sarà guerra aperta”.

[foto: corriereuniv]

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