Riforma Scuola Renzi: le novità in 10 punti

Dopo la campagna #labuonascuola, arrivano le riforme del Governo. Ecco i dieci punti chiave che cambieranno da subito la scuola in Italia

E’ l’ora della Scuola. Dopo il buon successo della consultazione popolare #labuonascuola, è tempo di riforme anche in questo settore per il Governo Renzi.
Un video messaggio poco più di un mese fa annunciava agli studenti italiani l’impegno, entro il 28 febbraio, a riscrivere  – tra le altre novità – le modalità per risanare la situazione sui lavoratori precari della scuola e come rendere trasparente la scelta delle professionalità al suo interno.
Ora siamo ai fatti.

Ecco in 10 punti cosa cambia:

  1. Aggiornamento obbligatorio e formazione per i docenti che portano innovazione.
  2. Individuazione ed abolizione delle prime 100 cose che bloccano l’attuale sistema, grazie al primo suggerimento di tutto il personale scolastico.
  3. Innovazione e digitale, con l’inserimento di reti a banda larga e wi-fi in tutti gli istituti scolastici pubblici.
  4. Istituzione di un registro dei docenti (entro cui presidi possono scegliere le professionalità in funzione degli obiettivi prefissati) e pubblicazione online di budget, feedback, riconoscimenti, progetti finanziati ecc. relativi ad ogni singola scuola.
  5. Assunzioni di 150mila precari a settembre 2015 per chiudere tutte le graduatorie e, dal 2016, avere solo docenti di ruolo per concorso.
  6. Istituzione di un team di “docenti stabili” per supplenze che garantiscano comunque continuità didattica.
  7. Ritocchi al piano formativo: nella scuola primaria: inglese già dai 6 anni, musica, sport. Nella secondaria: competenze digitali, storia dell’arte ed elementi di economia.
  8. Istituire, controllare e rendere trasparente il Fondo per il MOF (Miglioramento dell’Offerta Formativa) legato ad obiettivi specifici, capaci di attrarre anche risorse private da cittadini, imprese o enti e fondazioni).
  9. Mai più scatti. Ogni 3 anni 2/3 del corpo docenti otterrà in busta paga 60 euro netti al mese in più grazie ai risultati raggiunti in classe, a miglioramento dell’intera scuola. E dal 2015 ci sarà la pubblicazione del Rapporto di Autovalutazione e un progetto di miglioramento riferito ad ogni istituto scolastico.
  10. Maggior apprendistato negli ultimi 3 anni di istituti tecnici o professionali (con 200 ore minime obbligatorie) in percorsi lavorativi sperimentali.

[foto:  Internazionale.it]