Tasse: il rientro dalle ferie? Un pieno di Imu, Tasi e Tari

C’è da sperare che gli italiani si siano riposati durante le ferie visto che da qui a dicembre sono in arrivo i conti delle tasse: un pieno di Imu, Tasi e Tari

Lasciate ogni speranza o voi che abitate! Sì, parafrasando il sommo poeta e rimaneggiando i suoi famosi versi, è proprio il caso di prepararsi ai prossimi appuntamenti con le tasse in arrivo.

Da qui alla fine dell’anno, sulla testa dei contribuenti italiani che occupano un’abitazione, peseranno i diversi tributi che gravitano attorno alla casa: la Tasi, a carico dei proprietari di una casa e, se in affitto, suddivisa tra proprietario (che deve pagare tra il 70 e il 90 per cento) e l’inquilino, con scadenza il 16 dicembre; la Tari, tassa sui rifiuti, che deve pagare chi occupa la casa e, dulcis in fundo, la molto nota Imu, Imposta municipale unica, tassa sulle seconde case e gli immobili locati, il cui saldo è previsto per il 16 dicembre 2014.

I contribuenti oltre a dover pagare e destreggiarsi tra un balzello e l’altro, dovranno anche farlo in tempi stretti, come spiega il corriere.it: “Oltre a dover pagare, molti contribuenti dovranno farlo in tempi stretti perché le amministrazioni comunali se la stanno prendendo comoda con le delibere delle tariffe. Dal database presente sul sito del ministero delle Finanze ieri risultava infatti che su un complesso di 8.057 comuni italiani sono state pubblicate 3.243 delibere Imu, 4.567 delibere Tasi e 2.982 delibere Tari. Ma vediamo che cosa succederà nei prossimi mesi tributo per tributo”.

In fondo siamo o non siamo un paese che paga tasse sulla casa, sui servizi, sul lavoro, per poi ricevere servizi pubblici troppo spesso deficitari e vivere in contesti urbani sempre più degradati? Siamo in Italia e il modello nordico e anglosassone sono ancora molto, molto distanti da quello italiano.

(Foto: economia.ilmessaggero.it)