Allarme virus ebola: può arrivare in Italia? Quello che devi sapere

Nel mondo è scoppiato l'allarme per il virus ebola. Panico anche in Italia: tanti sono preoccupati per la sua diffusione, ecco quello che devi sapere

Ormai si è diffuso l’allarme per il virus dell’ebola, che si sta diffondendo in Africa e che si teme possa arrivare anche da noi con gli immigrati che, quotidianamente, sbarcano nel nostro Paese. Ma può davvero arrivare in Italia? I livelli di guardia sono altissimi e l’allarmismo si sta diffondendo in tutto il Paese, anche a causa delle notizie non certo rassicuranti che vengono trasmesse dai telegiornali sulle decine di morti che sta causando l’epidemia.

Non tutti sanno che qualche mese fa il Ministero della Salute ha emanato una circolare che, per motivi di sicurezza e di ordine pubblico, non è stata resa pubblica. Una scelta comprensibile, in parte, quella del Governo di non diffondere la notizia per non creare ulteriori preoccupazioni.

A temere per la propria salute sono sopratutto i siciliani, che sulle loro coste accolgono quotidianamente migliaia di immigrati che cercano la fortuna nel nostro Paese dopo aver affrontato viaggi al limite della sopportazione umana. Nella circolare del Ministero, tuttavia, si parla di un piano di azione già attivo specialmente laddove si concentrano gli sbarchi.

La stessa circolare è stata diramata anche al Ministero della Difesa, per proteggere i nostri uomini impegnati nel soccorso e nell’assistenza ai clandestini.
Il piano di prevenzione in Italia, quindi, è partito senza che i cittadini ne fossero messi a conoscenza e comprende anche controlli specifici sui passeggeri in arrivo negli aeroporti che, per motivi di lavoro, di vacanza o di non cittadinanza italiana, transitano nelle nostre aerostazioni.

Le stesse misure aeroportuali sono state prese anche da altri Paesi dell’Unione Europea come Parigi, Bruxelles e Francoforte. Tutte le analisi per il territorio italiano sono state affidate a un unico laboratorio, altamente specializzato in bio contenimento, che si trova a Roma presso l’Istituto Spallanzani.
Ciò che preoccupa maggiormente gli italiani, che temono una diffusione dell’epidemia nel nostro Paese, sono i tempi di incubazione del virus, che variano da 2 a 21 giorni quando il contatto avviene tramite sangue o secrezioni, ma il periodo di incubazione può arrivare fino a oltre 40 giorni nel caso di contatto e contagio tramite lo sperma.

Il Ministero della Regione, comunque, mantiene costantemente sotto controllo la situazione ed evita di fornire notizie alla cittadinanza per non diffondere un allarmismo inutile: i controlli sono stati rafforzati e periodicamente viene inviato un report alle regioni con gli aggiornamenti sulla situazione.
L’allarme per l’epidemia del virus di ebola è, quindi, sotto controllo. Le possibilità che possa arrivare in Italia ci sono ma il Ministero ha messo in campo tutte le sue forze per evitarlo.