Terrorismo, Alfano: ‘Minaccia seria in Italia’

Il Ministro Alfano riunito al Viminale con le forze di Polizia e i Servizi Segreti ha ammesso che in Italia è reale la minaccia di terrorismo

La minaccia terroristica di matrice jihadista si è spostata anche verso l’Europa, l’allarme dei servizi segreti italiani esiste già da mesi.

Presieduta dal Ministro degli Interni Angelino Alfano, si è tenuta a Roma al Viminale, una seduta di lavoro per dibattere e analizzare gli esiti di una indagine condotta dal Comitato Strategico Anti Terrorismo, che ha svolto un lavoro sui potenziali rischi di attacchi terroristici sia in Italia che fuori.

Stimolo per tale riunione è quello della estrema attenzione che gli enti preposti stanno dando al fenomeno dell’esercito dell’ISIS, che continua a spargere terrore e morte in molti paesi arabi, nonché del mai dimenticato pericolo rappresentato da Al Qaida. Durante l’incontro di lavoro, si è passati a verificare tutte le misure preventive che sono in essere anche a livello internazionale in quanto, la pericolosità dell’effervescenza jihadista è presente in vari paesi europei e questo determina la possibilità di coltivare all’interno, delle pericolose devianze rappresentate da individui radicalizzati all’estremismo.

Attenzionati da Intelligence, Digos e Ros, sono molti soggetti e luoghi per controllare in modo opportuno eventuali avvisaglie di pericolo di attentati terroristici di matrice fondamentalista. Infatti, risulta essere molto sensibile parte dell’Italia del Nord, dove sono possibili fenomeni di adesione alla jihad da parte di soggetti particolarmente propensi a questa crociata religiosa che potrebbero formare pericolose cellule pronte a tutto.

Infatti, la notizia del giorno conferma tale ipotesi. E’ la Procura di Genova che ha messo sotto indagine un cittadino italiano, Andrea Lazzaro, per essersi addestrato con finalità terroristiche; investigazione questa, partita dopo la morte di Giuliano Delnevo –detto Ibrahim- il genovese che andò in Siria per combattere a favore dei fondamentalisti dei quali aveva sposato la causa. Il Lazzaro, anche lui del capoluogo ligure, si convertì insieme a Delnevo e gli investigatori credono possibile che sia attualmente in Siria e che abbia partecipato attivamente ad una cellula di reclutamento nel nord Italia.

Altre indagini sono tuttora aperte, come quella relativa ad Haisam Sakhanh, indagato circa due anni fa a Milano per terrorismo internazionale dopo che l’uomo aveva pubblicato su un social un video che si riferiva all’assalto avvenuto nel 2012 insieme ad altri, contro l’ambasciata Siriana a Roma. Nel Veneto invece, si lavora sulle identità di possibili militanti dopo che Ismar Mesinovic, un bosniaco che viveva nel bellunese e che frequentava centri islamici della provincia, è morto in combattimento ad Aleppo contro le truppe di Assan.

E’ quindi uno stadio di massima allerta quello connesso al terrorismo fondamentalista che potrebbe essere foraggiato di militanti confusi tra i migranti che quotidianamente giungono in Italia anche se, il teorema terrorismo-immigrazione è tutto ancora da dimostrare.