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18 Dec

Justin Bieber: dopo l’arresto rischia l’espulsione dagli USA

LaRedazione - 28 gennaio 2014
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28 gennaio 2014
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L’arresto di Justin Bieber, avvenuto giorni fa a Miami Beach, ha fatto finire il cantante in pasticci più grandi del previsto che potrebbero addirittura risolversi con la sua espulsione dal territorio USA.

Guai legali? Non proprio, da punto di vista legale se l’è anche cavata a buon mercato (la corte di Miami ha fissato la sua cauzione a 2500 dollari, spiccioli per la giovane pop star) e non si tratta nemmeno della prima volta in cui la giovane e turbolenta pop star ha avuto a che fare con le forze dell’ordine californiane.

Cali di popolarità? Nemmeno, i fan sono ormai abituati alle gesta sconsiderate del proprio beniamino che vanno dagli stupefacenti a bravate come le uova lanciate contro l’appartamento dei vicini di casa.

I problemi per Bieber arrivano direttamente dal sito web della Casa Bianca, tramite lo strumento We Are The People. Cos’è? Si tratta di uno strumento che permette alla popolazione americana di proporre delle petizioni online su argomenti di pubblico interesse: l’unico requisito per far diventare la petizione un argomento di discussione del governo americano è il raggiungimento delle 100 mila firme entro una data prefissata.

Tramite We Are The People è stata pubblicata una petizione che chiede proprio la revoca della Green Card per Justin Bieber e la conseguente espulsione dal territorio statunitense. Il giovane è ritenuto una minaccia per la sicurezza del popolo americano, nonché un pessimo esempio per i ragazzi americani, che rappresentano per Bieber una grande fetta di pubblico: per questo motivo la richiesta di estradizione per un individuo “pericoloso, distruttivo e dipendente dalle droghe” è inequivocabile.

Ma quanto è concreto il rischio per il giovane cantante? Abbastanza, se la soglia di 100 mila firme sarà raggiunta entro la data fatidica del 22 febbraio. Il bad boy Bieber non starà passando dei bei momenti considerando che in una manciata di giorni dal lancio sul sito web della Casa Bianca il numero di firme è cresciuto a dismisura, superando già la metà della soglia richiesta: 54 mila persone hanno già firmato infatti la richiesta di revoca della Green Card.

A questo punto il raggiungimento dei 100 mila consensi richiesti sembra un traguardo abbordabile e la domanda sarà: come agirà il governo americano di fronte ad una richiesta del genere? Ci sono davvero gli estremi per l’espulsione di Justin Bieber dagli Stati Uniti in quanto potenziale pericolo pubblico?

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