Muore all’età di 77 anni Glen A. Larson, il padre di Magnum P.I.

Hollywood perde uno dei suoi miti, Glen A. Larson, a causa di un cancro all'esofago

I ragazzi cresciuti negli anni 70 e negli anni 80 hanno perso, questa settimana, uno dei narratori più famosi di quel periodo.

Glen A. Larson, più volte nominato agli Emmy, l’uomo che ha creato dozzine di serie tra le quali Battlestar Galactica, Buck Rogers in the 25th Century, Quincy, Cover Up, Magnum, P.I., Manimal, Professione pericolo e Supercar è morto venerdì notte all’età di 77 anni un un ospedale californiano a causa di un cancro all’esofago.

Larson aveva cominciato la sua carriera nel 1950 come cantante e membro del gruppo The Four Preps ed aveva cominciato a scrivere per la televisione dieci anni dopo, debuttando con la sceneggiatura di un episodio di The Fugitive, ricevendo nella sua carriera ben tre nomination agli Emmy, nel 1974 e 1975 per McCloud (come migliore serie ad edizione limitata) e nel 1977 per Quincy M.E. in lizza come migliore serie drama. Larson ha anche composto le colonne sonore di diversi show di successo, inclusi “The Ballad of the Unknown Stuntman,” “Knight Rider Theme” e la colonna sonora di “Six Million Dollar Man” (L’uomo da sei milioni di dollari”).

Solo le produzioni di QuincyMagnumKnight Rider e Fall Guy contano ben 513 ore di televisione con, tra i quattro show, 21 stagioni dal  1976 al 1988 e quando durante un panel presso l’Archive of American Television, tenutosi nel 2009, fu chiesto a Larson come fosse riuscito a sostenere questa portata di lavoro lui rispose:
Ho sempre cercato di rimanere coinvolto in un progetto fino a che ritenevo fosse in grado di reggersi sulle proprie gambe e avesse imparato a camminare da solo.
Nonostante la sua incredibile carriera e le tre nomination, Larson non vinse mai un Emmy e a questo proprosito, sempre nella medesima intervista disse: “i miei show erano divertenti, avevano una certa dose di umorismo. Tutti quanti erano ben conosciuti nel nostro mondo, ma non abbiamo mai riempito nessuno scaffale con i premi Emmy vinti. Abbiamo avuto delle nomination, ma i nostri erano quel genere di show che non facevano altro che toccare il cuore del pubblico. Mi piace pensare che abbiamo portato del vero intrattenimento in molti salotti.

E per chi ha visto almeno uno solo dei suoi show sa che mai parole furono più vere.