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15 Dec

Arrestato per molestie sessuali Paolo Bovi, fonico dei Modà

Gianfranco Mingione - 15 gennaio 2014
Gianfranco Mingione
15 gennaio 2014
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Assieme al leader del gruppo, il cantante Kekko Silvestre, aveva fondato la band  pop rock dei Modà in un ambiente molto frequentato dai giovani, un oratorio. Quarantanni, incesurato, residente nell’hinterland milanese, Paolo Bovi ha ricoperto prima il ruolo di tastierista e poi, nel 2005, è divenuto il fonico del gruppo arrivato secondo al Festival di Sanremo nel 2011 e terzo nel 2013.

Applicato per la prima volta il braccialetto elettronico. Al momento è agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico, previsto dalle nuove norme del decreto Cancellieri come misura alternativa al carcere. La custodia cautelare, firmata dal gip di Milano Luigi Gargiulo, su richiesta dei pm Daniela Cento e Lucia Minutella, si è resa necessaria anche grazie alle testimonianze dei ragazzi incrociate con le intercettazioni.

Sebbene la denuncia dei genitori sia avvenuta lo scorso anno, i fatti risalgono al 2011 e riguardano molestie sessuali inflitte a quattro adolescenti tra i 13 e i 16 anni. Come riporta il sito di Rai News, è stata una delle madri ad accorgersi che qualcosa non andava nel comportamento del figlio: “Una madre si era accorta del cambio di comportamento del proprio figlio, apparso in molte occasioni nervoso e violento. Alle continue richieste di spiegazione da parte della donna, il ragazzino ha raccontato delle molestie che avrebbe subito dall’educatore-animatore”.

Dal racconto di una vittima si è poi scoperto che anche altri ragazzi avevano subito le stesse molestie. Grazie al confronto avviato dalla madre del primo ragazzo con i genitori di altri suoi amici, sono infatti emerse altre testimonianze simili: “In tutti i casi i ragazzi hanno parlato di “penitenze” da scontare quando perdevano a “strip poker” in parrocchia, ma anche di molestie fisiche spacciate per massaggi”.

Sulla pagina Facebook del gruppo dei Modà sono molti i post dei fan, e non, che non risparmiano commenti duri per Bovi. Ma c’è anche chi non crede a queste accuse, che invoca coraggio e speranza affinché la verità possa emergere.

Intanto la band si dichiara sconcertata per quanto accaduto: “Siamo agghiacciati alla sola idea che sia potuto succedere quello di cui non abbiamo mai avuto alcun sentore. Speriamo che la magistratura concluda presto le indagini e che il loro esito non sia terrificante come lo è il loro avvio“.

 

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