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16 Dec

Coming out: Gianni Amelio e la normalità di dirsi e sentirsi gay

Gianfranco Mingione - 28 gennaio 2014
Gianfranco Mingione
28 gennaio 2014
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Gianni Anmelio-Felice chi è doverso-cinema

Sono gay, ma il coming out dovrebbero farlo i ladri”. Parola di Giani Amelio, il regista calabrese, che all’inizio degli anni novanta ha vissuto la sua consacrazione al grande pubblico grazie a film come “Il ladro di bambini”, candidato al premio Oscar nel 1992 come miglior film straniero, e “Lamerica”. La sua confessione arriva da una conversazione avuta con la firma di Repubblica, Natalia Aspesi.

Essere gay non dovrebbe far notizia. Amelio è consapevole che alla sua “sua età sarebbe un po’ tardivo, forse ridicolo, altri dovrebbero essere i coming out davvero importanti, di chi froda il fisco per esempio, di chi usa la politica per arricchirsi”. La sua è una sana provocazione nei confronti di un mondo che, ancora troppo spesso, anche nella civile e libera Europa, considera l’omossesualità come un tabù, un problema da affrontare. Invece i coming out, come giustamente afferma, dovrebbero essere ben altri.

Con la Aspesi emerge anche il fine del documentario che porta la sua firma, “Felice chi è diverso”. Un lavoro che parla di omosessualità e “raccoglie le storie di uomini che sono stati giovani quando gli omosessuali non esistevano, se non in una vita clandestina temuta, perseguitata, irrisa”. Il documentario è stato invitato alla prossima Berlinale nella sezione Panorama. In proposito, scrive la Aspesi: “E’ un film molto bello, che comunica felicità carnale e la bellezza di una giovinezza difficile e nascosta, e la serenità raggiunta negli anni nell’accettazione di sé e del proprio posto nel mondo”.

Dall’adolescenza del regista, quando un professore gli disse “un omosessuale o guarisce o si suicida”, ad oggi, di acqua sotto i ponti ne è passata, sebbene il nostro Paese sia ancora molto indietro rispetto a gran parte dell’Europa sul tema dei diritti civili. C’è da augurarsi che anche in Italia, così come nel mondo, un giorno non sia più notizia dover affermare la propria sessualità.

[foto: www.effettonotteonline.com]

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