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12 Dec

Fa sopprimere il cane malato, lo ritrova vivo dopo 6 mesi: usato dal veterinario per trasfusioni

Michela Fiori
2 maggio 2014
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sid cane texas soppresso

Porta a sopprimere il cane ma lo ritrova 6  mesi dopo vivo nel retro della clinica veterinaria. La storia, assurda quanto feroce, è quella di Sid cagnolino meticcio che vive con la sua famiglia d’adozione a Fort Worth, in Texas. Jamie e Marian Harris i padroni di Sid, vedendolo affaticato decidono di portarlo in una clinica veterinaria per un controllo. Una volta terminata la visita, il veterinario diagnostica a Sid una malattia spinale congenita. La notizia stravolge letteralmente la vita dei due coniugi ormai abituati ad avere il cagnolino in casa.

Il solerte veterinario suggerisce come unica soluzione la soppressione. Per non far soffrire inutilmente Sid i due seppur a malincuore decidono di aiutarlo a morire. Danno un ultimo saluto al loro adorato cane e lasciano la clinica senza guardare indietro per non avere ripensamenti. Una volta a casa seppur a fatica riescono a conquistare di nuovo una vita normale e a dimenticare in qualche modo il dolore per la perdita di Sid.

Dopo 6 mesi, quando tutto sembra passato arriva una telefonata che sconvolge di nuovo la loro vita: Sid è vivo e non passa bei momenti. A fare la telefonata è un’impiegata della clinica che mossa forse a compassione per la sorte capitata al giovane cane ha deciso di denunciare quanto accaduto. Invece di procedere alla soppressione secondo quanto comunicato ai due coniugi, Millard Lucien Tierce il veterinario, aveva tenuto segregato Sid in una gabbia nel retro della clinica per sei lunghi mesi. Lo scopo? Utilizzare il cane come fonte perenne di sangue per trasfusioni. Sid dunque non stava poi così male e anzi poteva tornare utile come cavia da trasfusione. Inutile dire che è stato subito denunciato e arrestato per crudeltà verso gli animali.

[foto: tgcom24.mediaset]

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