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18 Dec

Fabio Camilli è figlio di Domenico Modugno

Gianfranco Mingione - 23 gennaio 2014
Gianfranco Mingione
23 gennaio 2014
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Una sentenza dopo dodici anni di battaglie legali. Di anni ne sono passati ma, alla fine, l’attore romano Fabio Camilli è stato riconosciuto dal Tribunale di Roma figlio del cantante Domenico Modugno. Camilli è nato a Roma nel 1962 ed è il frutto di una relazione che il cantante di “Volare”, ebbe con la coreografa del teatro romano del Sistina, Maurizia Calì, sposata con Romano Camilli, da cui Fabio prese il cognome.

La prova del Dna aggiunge un quarto figlio, ora erede. A confermare una verità tanto attesa, nonostante Modugno sia ormai morto e Fabio lo abbia incontrato solo una volta nella sua vita, è stato l’esito positivo del test del Dna. Un esito di cui il Tribunale non ha fatto altro che prendere atto: Fabio è il figlio di Modugno e l’anagrafe civile e la Siae devono prenderne nota.

Si aggiunge così un quarto figlio ed erede ai già tre figli avuti da “Mister Volare” dopo il matrimonio con Franca Gandolfi: Marcello, Marco e Massimo. Fratelli che si sono sempre opposti a questo riconoscimento. La sentenza segue a quella di qualche giorno espressa dalla Cassazione che ha convalidato il disconiscimento di paternità del genitore legittimo di Fabio Camilli, Romano Camilli, morto nel 1995.

Fabio Modugno, un nome per ripartire da capo. Chissà quale sensazione si provi a veder cambiare in maniera così importante la propria vita, visto che a cambiare è il proprio nome. Intanto a parlare è l’avvocato di Fabio, Gianfranco Dosi, che mette in luce i motivi delle resistenze dei fratelli, legati, come spesso accade in tali contesti, a motivi economici: “E’ una sentenza giusta, ben scritta e ben motivata che mette in evidenza tutte le resistenze che hanno fatto i figli di Modugno in questi anni di battaglia legale combattuta da Fabio”, ma si sa “ci sono aspetti patrimoniali” (fonte: repubblica.it).

In effetti ora toccherà anche al quarto figlio, Fabio, ricevere i diritti d’autore versati ogni anno dalla Siae ai suoi fratelli e alla vedova del cantante, oltre a quelli versati dal 1994, anno della morte di Modugno. Chissà cosa avrebbe detto Mister Volare se fosse stato ancora vivo. E chissà perché, i soldi, ancora una volta sembrano inasprire rapporti prima cordiali e ora così distanti, come quelli tra Fabio e i suoi tre nuovi fratelli, frequentati spesso negli anni addietro.

La vita presenta sempre strane sorprese, intanto Fabio può volare, parafrasando la canzone del padre, libero nel cielo sapendo finalmente una importante verità.

[foto: repubblica.it]

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