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11 Dec

Caso Avastin e Lucentis: i due farmaci sono equivalenti

LaRedazione
16 maggio 2014
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Caso Avastin e Lucentis i due farmaci sono equivalenti

Il CSS ha consegnato un documento al Ministero della Salute, con cui conferma l’equivalenza dei due farmaci nel trattamento curativo per la “degenerazione maculare senile“, una patologia che colpisce un numero non trascurabile di anziani e che, se non curata, può arrivare a portare alla cecità.

Il parere al CSS era stato richiesto dopo che l’Antitrust italiano aveva emesso una dura sanzione nei confronti di Novartis e Roche, ree di aver formato un ‘cartello’ per beneficiarsi dei proventi delle vendite dei due farmaci mantenendone elevato artificialmente il prezzo.
Nel dettaglio, i due colossi farmaceutici si sono accordati per far sì che solamente il Lucentis (un farmaco che costa 600 euro in più rispetto a Avastin) venisse passato ai malati dal Servizio Sanitario Nazionale.

L’Antitrust, dopo aver accertato l’esistenza dell’accordo tra le due case farmaceutiche, aveva comminato una sanzione di 180 milioni di euro.
Ora, dopo gli esami indipendenti condotti dai ricercatori del Consiglio Superiore di Sanità, è stato stabilito che i due farmaci sono equivalenti e possono essere utilizzati senza nessun tipo di effetti collaterali nel trattamento per curare la “degenerazione maculare senile”.

Il passo successivo alla decisione del CSS dovrebbe essere il via libera da parte dell’Agenzia Farmaceutica Nazionale per consentire l’utilizzo di Avastin per il trattamento.
Avastin dovrà poi essere confezionato in confezioni monodose, per favorirne l’utilizzo a tutti i livelli ed evitare sprechi: sino ad oggi il prodotto è distribuito solamente in flaconi.

La produzione di confezioni monodose dovrebbe facilitare il trattamento e al tempo stesso garantire anche la sterilità dei prodotti.
Dopo la recente legge promossa dal ministro Beatrice Lorenzin, l’utilizzo dei farmaci off-label è stato reso più semplice ed agevole.
La Procura della Repubblica di Roma, nel frattempo, indagherà ulteriormente sull’accordo tra Novartis e Roche.

Quattro importanti dirigenti delle due case farmaceutiche dovranno rispondere dei reati di “aggiotaggio, associazione per delinquere, corruzione, disastro doloso e truffa aggravata al Servizio sanitario nazionale”.
A condurre l’inchiesta saranno Nello Rossi e Strefano Pesci, rispettivamente procuratore aggiunto e sostituto procuratore.
Dopo la condanna dell’Antitrust, anche il Consiglio Superiore di Sanità ha stabilito che Lucentis e Avastin sono farmaci equivalenti nel trattamento della “degenerazione maculare senile”.

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