Farmaci: come e dove si può risparmiare

Oggi si può risparmiare grazie alla liberalizzazione dei farmaci da banco, oppure reperendo gli stessi nelle parafarmacie

Sui farmaci si può risparmiare, adottando una serie di accorgimenti che possono sensibilmente abbassare il loro costo.

Analogamente ad altri prodotti anche di prima necessità i medicinali possono essere ormai reperiti a prezzi ribassati, per effetto della liberalizzazione dei farmaci da banco.

Va infatti specificato che tutti i prodotti che le farmacie possono vendere alla propria clientela senza la presentazione di una ricetta medica, possono allo stesso tempo essere reperiti nelle cosiddette parafarmacie, ovvero quegli esercizi commerciali che propongono alla propria utenza prodotti per la cura del corpo, articoli di carattere sanitario, cosmetici e molto altro.

Una piccola rivoluzione che riguarda non solo la tempistica, che vede le parafarmacie proporre orari di apertura più ampi e spesso estremamente flessibili, ma anche il costo vero e proprio dei medicinali, con sconti rispetto ai prezzi praticati dalle farmacie che possono raggiungere anche la metà.
Naturalmente una opzione in tal senso può essere esercitata su prodotti come spray nasali, aspirine o altri che solitamente hanno effetti blandi. Nel caso di farmaci più specifici, per i quali sussiste comunque la necessità della presentazione di una ricetta del proprio medico curante, il ricorso alla farmacia rimane d’obbligo, ma non impedisce comunque di poter risparmiare.

La strada in questo caso è quella di optare per i medicinali equivalenti o per i generici. In questo caso infatti muta il contenitore, la confezione, ma non il principio attivo, il quale consente di curare la patologia con eguale efficacia, ma con costi più contenuti.
Va ricordato al proposito che i farmaci equivalenti possono essere prodotti dalle case farmaceutiche a distanza di venti anni dal varo del prodotto originale, al termine dei quali viene a scadere il diritto di esclusiva vantato da chi ha ideato la formula. Un grimaldello legislativo che va a tutto vantaggio del consumatore, se solo si considera che dalla scadenza dei venti anni chiunque può produrre prodotti in grado di sfruttare il principio attivo, ma con costi che possono essere ridotti sino al 70% rispetto al prodotto di marca.

Il farmaco equivalente può essere richiesto sia per i prodotti per i quali sussista obbligo di ricetta che per quelli di automedicazione. Per farlo basta chiedere al proprio medico curante, o comunque a chi stila la prescrizione, di indicare un farmaco equivalente qualora esista. Altra possibilità è quella di chiedere al farmacista di indicare il corrispondente generico, a meno che non vi sia una indicazione diversa sulla ricetta.

Si tratta dunque di piccoli accorgimenti che possono permettere di far risparmiare sensibilmente sui farmaci e abbattere i loro prezzi che in alcuni casi sono davvero molto salati.