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I pericoli del fumo di terza mano

LaRedazione - 4 febbraio 2014
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4 febbraio 2014
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i pericoli del fumo di terza mano

Fumare fa male, si sa, ma a quanto pare anche il non fumare ora è considerato pericoloso. Dagli studi recenti della California University of Riverside è emerso infatti che i pericoli derivati dal fumo di terza mano sono altrettanto alti di quelli provocati da una diretta esposizione (fumo di prima mano) e ancora maggiori di quelli derivati dal fumo passivo.

Il fumo di terza mano, infatti, colpisce l’ambiente intorno al fumatore che, esposto ripetutamente al fumo e alle sue proprietà nocive, diviene un contenitore di residui tossici. Chi o cosa si salva? Niente, poiché ogni singolo oggetto intorno o vicino al fumatore diviene una sorta di spugna per sostanze dannose per la salute: mobili, pareti, abiti, cibo e persino l’aria di casa divengono una insospettabile trappola mortale.

Gli studi dell’Università della California dimostrano che il fumo di terza mano non solo è mortale come quello di prima mano, ma è persino più pericoloso del fumo passivo, poiché colpisce ripetutamente l’ambiente di soggetti fumatori e non, provocando danni seri alla salute come iperattività, ansia, danni ai polmoni e al fegato.

Le stanze in cui si fuma trattengono le sostanze cancerogene del tabacco ed espongono anche i non fumatori a serissimi danni per la salute. Numerosi sono gli studi che stanno cercando di determinare e quantificare l’entità e la gravità dei danni provocati dal fumo di terza mano su soggetti non fumatori.

Tra i principali esperimenti condotti vi sono quelli effettuati su dei topi dalle università di Harvard e Berkeley. Tali esperimenti clinici hanno confermato che l’esposizione prolungata al fumo di terza mano provocherebbe, nei soggetti esposti ripetutamente, altissimi rischi per l’apparato cardiocircolatorio, possibilità di sviluppo del cancro o del diabete di tipo II. Senza contare i danni inerenti i bambini, visibili soltanto dopo molto tempo e inerenti una percentuale altissima di figli con genitori fumatori. Ma allora quali sarebbero i benefici del non fumare? E come è possibile liberarsi da questo pericolo?

A quanto pare la scelta di non fumare, per chi convive con un fumatore, non cambia il pericolo cui è esposto. Le amministrazioni pubbliche, invece, stanno già pensando di allestire zone “100 % smoke free” mentre per quanto riguarda le abitazioni private i medici per evitare i pericoli del fumo di terza mano consigliano un totale ricambio del mobilio (ormai impregnato di sostanze nocive) e un totale rinnovo dell’abitazione, nonché, ovviamente, la sospensione immediata del fumo.

 

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