Arriva la ricetta medica elettronica: cos’è, come funziona e cosa cambia

Piccola rivoluzione da domani: al via la digitalizzazione delle ricette mediche e i farmaci con ticket anche fuori dalla propria regione

Da domani, 1 marzo 2016, parte la grande riforma per le ricette mediche del sistema sanitario. Si comincerà infatti a dire addio ai cari vecchi blocchetti dei ricettari a caselle rosse: per i medicinali prescritti dal proprio medico non ci sarà più bisogno di quel fogliettino valido solo nella propria regione, ma ogni cittadino italiano avrà la possibilità di ritirare il suo farmaco ovunque, in tutte le farmacie d’Italia, seppur pagando il ticket sempre alla propria regione di provenienza.

L’informatizzazione di tutte le farmacie – circuito che al momento esclude solo quelle della Regione Calabria – permetterà infatti di poter visualizzare la tracciabilità delle prescrizioni mediche ovunque si trovi il paziente e decida di acquistarle, un sistema che non solo recepisce una riforma varata da una legge nel dicembre scorso (e risparmia preziosa carta) ma controlla meglio così eventuali truffe sulle fustelle, la falsificazione delle ricette ed abusi in caso di furti dei ricettari.

In soldoni, il proprio medico compilerà sul proprio dispositivo portatile connesso in rete un Nre (numero ricetta elettronica) con tutti i dati del paziente, eventuali esenzioni ecc. e comunicherà direttamente con il database dei farmacisti  (pur rilasciando per sicurezza e ancora per qualche tempo un piccolo tagliando riepilogativo al paziente), mentre a carico delle regioni spetterà l’onere di scambiarsi le informazioni dei pazienti ed i medicinali prescritti per procedere ai relativi rimborsi, per le esenzioni ormai valide anche fuori regione.

Solo col tempo, quando le connessioni ad internet saranno a regime davvero in tutt’Italia e la digitalizzazione sarà completata, il medico non rilascerà nemmeno il nuovo piccolo memorandum al paziente sui farmaci prescritti ma inoltrerà le ricette per medicinali, visite o accertamenti a farmacie ed ospedali collegandosi solo e direttamente al sistema informatico sanitario nazionale che controllerà tutto, per tutti.

[foto:  Diregiovani.it]