Assosalute: ecco il ‘kit di primo soccorso’ per le vacanze sicure

Prima di partire è bene sapere come affrontare anche eventuali piccoli infortuni. Basta poco per vivere vacanze sicure…

Caro l’hai preso il kit? Prima di partire capita di dimenticarsi qualcosa a casa e, forse, un utile kit di primo soccorso rientra tra quegli oggetti troppo spesso poco considerati e mai approntati. Parliamo di piccoli infortuni che almeno una volta nella vita sono capitati a tutti, come piccoli tagli, dolori o infiammazioni, punture di insetto etc. A tal proprosito Assosalute, “l’Associazione Nazionale Farmaci di Automedicazione”, dà istruzioni su come allestire il proprio kit di primo soccorso: “I farmaci da non dimenticare sono quelli per l’automedicazione, o da banco, ovvero quelli senza obbligo di prescrizione, riconoscibili grazie al bollino rosso che sorride apposto sulla confezione e acquistabili senza ricetta medica perché nel loro impiego diffuso e di lungo corso si sono dimostrati sicuri, efficaci e hanno ricevuto un’apposita autorizzazione da parte dell’Autorità Sanitaria” (Assosalute).

Non manca proprio nulla nel kit affinché le vacanze non vengano disturbate da piccoli infortuni di salute: dai disinfettanti, i cerotti e le garze sterili per eventuali tagli, agli antidolorifici e agli antipiretici (detti anche antifebbrili, volti ad abbassare la febbre), fino alle pomate per punture di insetto e per le scottature solari.

Nel kit trovano posto anche disinfettanti per la gola e lacrime artificiali per gli occhi, lassativi e antidiarroici. In caso si debbano effettuare viaggi di lungo raggio, onde evitare i fastidi derivanti dal cosiddetto jet lag, è bene portare con sé la melatonina o altri prodotti similari.

Assosalute ricorda che l’automedicazione è utile per disturbi lievi, conosciuti, e, cosa altrettanto importante, per i quali vanno seguite attentamente le indicazioni del bugiardino o foglietto illustrativo che accompagna il riemedio medico. Solitamente i disturbi di tipo lieve si risolvono entro pochi giorni: “È possibile ricorrere all’automedicazione per quei disturbi lievi che si conoscono ormai per comune esperienza – afferma Ornella Cappelli, Past President dell’Associazione Italiana Donne Medico -. Cappelli elenca poi alcune semplici regole per un corretto ricorso ai corretto ricorso ai farmaci di automedicazione: “l’impiego non va protratto oltre quanto stabilito dal foglietto illustrativo e se il disturbo non si risolve entro 3-4 giorni è bene rivolgersi a un medico. Altrettanto importante è non basarsi sul passaparola ma rivolgersi al farmacista, sempre disponibile anche nei luoghi di vacanza” (Fonte: ilsole24ore.com).

Infine è bene conservare i medicinali a temperature intorno ai 25 gradi e mai superiori ai 30 gradi, evitare forti sbalzi termici e l’umidità, e conservarli fuori dalla portata dei bambini.

[Foto: www.vitadamamma.com]