Attenzione agli asciugamani da bagno: urina, feci e germi nascosti

Tutti i pericoli che si corrono con l'uso prolungato di asciugamani e strofinacci in casa: come comportarsi per limitare rischi in famiglia.

Quando si parla d’igiene, le precauzioni non sono mai troppe. Secondo uno studio americano pubblicato sul quotidiano inglese Sun gli asciugamani in uso in bagno in particolare sarebbero una ricca riserva di germi e batteri alquanto preoccupante. Come riporta anche ADN Kronos, Philip Tierno, microbiologo alla New York School of Medicine mette in guardia su teli da doccia, per il viso e le parti intime, tutti sotto i riflettori ed ecco perché.

L’utilizzo delle spugne di cotone, ideali per assorbire l’acqua durante le nostre pulizie personali accumulano umidità (oltre a tracce di urina, cellule morte della pelle ecc.) e favoriscono la crescita ed il proliferare di batteri e germi nascosti – e già questo spiegherebbe il motivo per cui ognuno dovrebbe averne uno proprio in famiglia – ma non basta. Se tali batteri entrano ripetutamente in contatto con la cute, non perfettamente sana o magari addirittura lesa da infezioni e ferite – penetrano nelle nostre mucose e nel nostro organismo.

E il rischio che si corre, a giudicare da altre indagini svolte invece da un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Arizona sulle contaminazioni in bagno, è anche piuttosto alto visto che nel 25% degli asciugamani è presente ad esempio il batterio dell’Escherichia Coli, causa di diarrea e cistite.

Rischi che si corrono del resto anche in cucina: lo stesso studio rivela infatti che i responsabili di alcuni disturbi gastrointestinali, nell’89% dei casi dipendono dagli strofinacci utilizzati in cucina, dove è piuttosto facile il contagio con il batterio dell’Escherichia coli o della salmonella. Non a caso si consiglia sempre di mantenere pulite anche le manopole del fornello ed i rubinetti, poiché spesso a contatto con mani contaminate.

Dunque cosa fare?
Cambiare al massimo dopo 3 giorni gli asciugamani in bagno e gli strofinacci in cucina (eliminando a fondo batteri e germi anche sui sanitari in bagno e sul piano di lavoro, manopole e maniglie varie in cucina) e, in caso di necessità, come ottimo battericida, utilizzare l’acqua ossigenata.

[foto:  Ilsapereepotere.blogspot.it]